Twitter: regole per una comunicazione efficace

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Nell’universo del Social Media Marketing l’attività più importante è creare un contenuto di qualità e di conseguenza realizzare una rete di connessioni, un collettivo che intende seguirci. Uno degli obiettivi principali di tutti i marketer è sicuramente estendere il pubblico, accrescere il numero di follower e avere visitatori fedeli, su tutti i canali social.

Tra i tanti il colosso Twitter è al centro di numerosi dibattiti. È uno spazio che ha assunto un potere unico, il luogo in cui costruire una rete di conoscenze mirata, un pilastro della comunicazione social e il punto di riferimento di chi vuole raggiungere un target specifico di persone, anche se nell’ultimo periodo la piattaforma di micro-blogging sta vivendo una fase di stagnazione.

Tra un tweet e un altro, il social dell’uccellino consente di seguire gli utenti che realmente ci interessano e di vedere nella nostra timeline le loro storie. Il ventaglio di tweet non è filtrato o selezionato da un automatismo, proprio perché Twitter nasce con lo scopo di essere un susseguirsi di aggiornamenti rapidi, veloci e in tempo reale. È più potente di quanto si pensa!

È facile capirne l’utilità per articolare una comunicazione mirata a uno storytelling funzionale. Il suo vantaggio è presentare un focus su argomentazioni selezionate dall’utente, una condivisione di post aggiungendo un valore personale, per creare empatia e conversazioni con i follower. Ed è proprio per le sue caratteristiche che il volatile ha spiccato il volo, è diventato un mezzo potente per distribuire contenuti e aumentare l’engagement, nonostante le dimensioni ridotte dei soli 140 caratteri.

È da considerare che negli ultimi mesi Twitter sta cercando di rinnovarsi per mostrarsi più stuzzicante sul mercato. Sono infatti aumentati gli spazi pubblicitari, è apparsa l’opzione “mentre non c’eri” per ricapitolare i tweet più significativi e si pensa ad un aggiustamento dell’estensione, progettando l’abolizione dei 140 caratteri, a favore di una serie di standard tipici di altri social network, forse snaturando e alterandone l’essenza.

Si pensi che è bastato introdurre un cambiamento minimale per colpire i fedeli visitatori di Twitter: la sostituzione dei “preferiti” con i “like” e visivamente parlando dalla stella al cuore. Questo costituisce un ulteriore ridimensionamento dell’identità originaria del social. Nel suo blog Twitter sottolinea la volontà di rendere il social network più semplice e gratificante nell’utilizzo, specificando che la stellina poteva essere fuorviante, specialmente per i nuovi arrivati:

“Sono tante le cose che possono piacerti, ma non tutte possono essere le tue preferite. Il cuore, a differenza della stella, è un simbolo universale che ha un significato analogo in tutte le lingue e culture del mondo. Il cuore è più eloquente, ti permette di trasmettere una serie di emozioni e di connetterti facilmente con gli altri. E i nostri test hanno dimostrato che la nuova icona piace alle persone.”

Jeff Bullas ne è convinto: la sfida è di ottenere follower spontaneamente, con delle regole adeguate e semplici. Con queste “best practices ottenere consensi diventerà sempre più facile:

  1. Scrivere una “bio description” significativa: lo spazio è poco, ma sufficiente per mostrare la propria personalità. È necessario scrivere una biografia divertente, diretta ed efficace e il fulcro dell’argomento deve essere identificato all’istante.
  2. Collegamento tra i profili social: introduzione di link al blog o a account Facebook e Linkedin, per dare la possibilità agli utenti di entrare in contatto da diversi canali.
  3. Focalizzazione: sono preferibili tweet brevi, con contenuti di qualità e competenza, per costruire una community.
  4. Automatizzare, dove possibile: i compiti come il “follow back” o la distribuzione dei contenuti possono essere automatizzati e con la programmazione dei tweet si avrà la possibilità di ottenere risultati migliori con il minimo sforzo.
  5. Presenza: non trascurare Twitter, mantenere attivo e costante il flusso delle condivisioni, in modo tale che i seguaci vedano sempre i contenuti e gli aggiornamenti, per una corretta conservazione delle connessioni.
  6. Utilizzo degli hashtag: consentono di organizzare il topic del tweet, guidano i followers nell’account e nelle ricerche, ma non bisogna abusarne, adottare un #utilizzocorretto di questo strumento, per aumentare la consapevolezza degli utenti e ampliare la condivisione.
  7. Gestione con i tools: Twitter ha un sistema semplice, è efficace e questo fa parte del suo fascino. Per monitorare le condivisioni e le persone che interagiscono con il tuo profilo, introduci l’uso di strumenti dedicati.
  8. Identificazione: applicare un branding coerente, assicurandosi che chi inciampa sul profilo riconosca lo stile identificativo, lo condivida e lo segua. La firma deve essere sempre riconoscibile, in linea con gli altri profili social per dare definizione alla nicchia di riferimento.
  9. Condivisione: utilizzare Twitter per condividere il sito o il blog, introducendo pulsanti per facilitare la connessione e rendendo semplice la condivisione su tutti i canali web, con tasti che non confondono, posti in una posizione strategica e di rilievo.
  10. Contenuti: ci sono pochi secondi per catturare l’attenzione, prima che sia eseguito un click altrove, quindi scrivere i migliori testi possibili, ponendo domande e ascoltando. Dimostrare l’attenzione rispondendo a messaggi e a commenti. Vi sorprenderà ciò che riuscirete a scoprire dei vostri clienti, introducendo uno stile informale e sfruttando il senso dell’umorismo.

Il brand è in continuo aggiornamento e i suoi utilizzi possono essere diversi, ma solo raggiungendo la consapevolezza del suo vantaggio, si riuscirà a toccare un pubblico ampio e targettizzato.
C’è chi lo usa principalmente come strumento di lavoro, chi per informarsi, chi per svago, chi per aumentare la visibilità e chi per cinguettii personali.

È un modo per facilitare le integrazioni, sempre più veloci e in grande quantità, segui chi ti piace, citalo, ritweetalo e divertiti a comunicare.
Twitter è un moltiplicatore di possibilità ed è dialogo. Si scrive e si risponde, basta esserci!

Restando in tema di novità da venerdì 20 novembre il contatore Twitter è stato rimosso, eliminado i numeri accanto ai pulsanti di condivisione e con effetto anche sugli shares passati. In un mondo sempre più social, costantemente online, i numeri sono le fondamenta di ogni attività, la miccia che innesca le condivisioni, utile per gli blogger o i gestori di siti web, che induce i lettori a condividere post e contenuti. Nel rapido fluire delle informazioni un articolo con molte condivisioni,  equivale ad un articolo che vale la pena di essere letto e quindi condiviso. Questa potrebbe apprire una mossa azzardata e voi cosa ne pensate?

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2 Risposte

  1. 24 novembre 2015

    […] Nel Social Media Marketing Twitter è un pilastro importante della comunicazione sui Social Media, micro-blogging per lo storytelling e aumentare l’engagement  […]

  2. 23 dicembre 2015

    […] social media, sta implementando nuove funzionalità (Facebook at Work ne è un esempio), anche Twitter è in corsa per espandere i suoi contenuti e rimanere competitivo, Instagram è cresciuto, ha […]

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