Facebook Ads: come impostare una campagna pubblicitaria

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Facebook Ads è uno strumento di advertising che consente la creazione di campagne promozionali all’interno del social network. La tendenza attuale dell’adv si è molto spostata sui canali digitali sicuramente perchè più facile da gestire, meno costoso e più coinvolgente.

Ogni giorno su Facebook sono condivise moltissime informazioni sulla vita e le abitudini di consumo degli utenti e ogni dato viene archiviato.
Questo social permette di raccogliere i dati sulle connessioni e le interazioni di ogni account. La forza, la specificità e la potenza delle inserzioni di Facebook Ads risiede proprio nelle informazioni che gli utenti condividono quotidianamente. Questo strumento promozionale è molto usato da aziende e brand perché ancora conveniente ed economico, ma solo se le sponsorizzazioni sono supportate da una strategia efficace e strutturata.

In base alle esigenze del cliente Facebook Ads propone due tipologie di campagne, una più semplice e immediata, una più dettagliata e precisa.
La prima è il post sponsorizzato, con la funzione “metti in evidenza il post” è possibile attivare la sponsorizzazione. È il modo più rapido e veloce per dare una visibilità maggiore a una notizia, evento o prodotto. Il messaggio è mostrato ai fan della pagina, a chi ha messo il like e agli amici dei fan.
Inoltre è possibile anche eseguire una targettizzazione del pubblico, secondo alcuni parametri come il luogo, l’età, il sesso e gli interessi, riuscendo a identificare un’audience di riferimento specifica. È richiesto il budget da investire, secondo quanto si è previsto di spendere è stimato in automatico il numero di persone che potenzialmente potrebbero vedere il post. Quest’Ads è il modo più veloce, facile ed economico per effettuare pubblicità su Facebook, anche se è presente un numero limitato di scelte e opzioni, può essere valida per campagne promo brevi o per eventi limitati nel tempo.

Il pannello annunci è un’altra modalità per la gestione delle inserzioni. È più dettagliato, con criteri di profilazione più pertinenti e con diversi livelli di scelta: interessi, like, geolocalizzazioni e comportamenti. Il primo step è stabilire l’obiettivo della campagna secondo il quale si è guidati in un percorso passo dopo passo, con possibilità di integrare anche una campagna parallela su Instagram. Poi è necessario scegliere la zona geografica, il sesso, l’età e la lingua del pubblico da colpire. Delineando le caratteristiche del target di riferimento si riesce a creare una profilazione dell’annuncio puntuale e precisa per ridurre il campione, per dare maggiore pertinenza alla réclame e per limitare l’investimento in denaro; rivolgersi ai dei micro gruppi di potenziali clienti è fondamentale per la riuscita della campagna a 360 gradi.

Con il pannello annunci si possono anche scegliere tra diverse tipologie di annunci, più impattanti e d’effetto, uno di questi è il carousel o slideshow di foto e i video annunci, promo che generano maggiore engagement a costi ridotti. Gli annunci multi prodotto hanno la potenzialità di mostrare diverse immagini in sequenza con link correlati, due casi di successo da vedere sono Technogym e Mikado. Un altro spunto si può trarre dalla campagna della nuova Lancia Y, che ha scomposto un’unica immagine in più parti, rendendo l’annuncio brillante e spiritoso. I contenuti video invece attraggono le persone, rendendole più reattive e più attente rispetto al brand, quindi maggiormente influenzate nell’acquisto o nell’intento di acquistare. È meglio togliere l’audio automatico nelle campagne video, poiché spesso le persone li guardano senza suono ed è anche consigliabile inserire delle headline per aiutare a capire cosa viene raffigurato.
L’ultima novità sono gli annunci Canvas, che danno modo agli inserzionisti di creare campagne pubblicitarie immersive e coinvolgenti a tutto schermo per intrattenere e stupire il pubblico con pubblicità interattive.

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Il nostro consiglio è che comunque gli annunci devono essere coerenti con il prodotto, servizio o marchio da sponsorizzare, per questo è utile porsi delle domande sulla gestione strategica dei contenuti: quale immagine funziona di più? Dove voglio che sia mostrato il mio annuncio? L’utilizzo è maggiore da mobile o desktop?
Dopo aver attivato una campagna adv è anche opportuno compiere dei test per sperimentare l’efficacia della promo e la validità della strategia adottata. In fase finale diventa interessante fare delle analisi e delle valutazioni sull’andamento della campagna, e quindi visualizzare le statistiche per misurare i risultati, con l’integrazione di Google Analytics per le visite dai social al sito. Dopo l’analisi si potrà perfezionare la propria strategia di web marketing, in vista di altre sponsorizzazioni, per eventuali modifiche o per aggredire meglio il pubblico.

Per concludere possiamo dire che la pubblicità su Facebook è diventata sempre più comune anche nelle piccole realtà, ha fatto i primi passi e si è sviluppata velocemente, permettendo di dare visibilità a pagine, siti e business di tutti i tipi. Ma l’aspetto sicuramente più interessante delle sponsorizzazioni su questo canale è che sono percepite dagli utenti come naturali e poco invasive (a differenza dei banner) e quindi assimilabili al nuovo trend pubblicitario del Native Advertising, ma di questo argomento ne parleremo in un prossimo articolo…

Spunti tratti dal webinar di Madri Marketing 

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Una risposta

  1. 1 aprile 2016

    […] trend ha portato ulteriori implementazioni in casa Zuckerberg,  come l’aggiornamento dell’area advertising in cui stato effettuato l’upgrade dei servizi per le […]

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