#Turbobusiness un network di sinergie al servizio di aziende B2B!

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Partiamo dal presupposto che l’obiettivo di Wiseup Comunicazione è riuscire a creare un network intorno al progetto #Turbobusiness, un modello di social business finalizzato a realizzare le sinergie necessarie per migliorare la competitività di aziende e PMI del territorio bolognese.

Turbobusiness per dare un quid in più al proprio business, si è partiti da una semplice domanda “le Pmi di cosa hanno bisogno?” Ovviamente  non solo di innovare comunicazione ed organizzazione, ma di dare e ricevere qualcosa in più, avere a portata di mano nuovi strumenti.

Per rispondere a queste domande si deve partire dagli interventi dei relatori che hanno trattato temi inerenti a comunicazione digitale, social business e organizzazione aziendale. Un incontro dedicato al settore B2B all’interno di una splendida location che è il cuore della storia dell’industria bolognese e della sua capacità di fare innovazione, il Museo del Patrimonio Industriale.

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Partiamo quindi da Domenico Tosello che con il suo intervento “Dal marketing al Social Business” ha definito cosa si intende per social business, passando da alcune considerazioni sul marketing, il tutto per fornire spunti di cambiamento per le imprese. Ecco quindi una carrellata di concetti estrapolati direttamente dal suo speech.

Il Social Business è sostanzialmetne un’organizzazione centrata sulle persone, mette in relazione interno ed esterno dell’azienda, non solo clienti, ma anche collaboratori, fornitori, stakeholder ed aziende. I mercati e le organizzazioni sono conversazioni frutto di persone che comunicano tra loro, tutte le funzioni partono da dialoghi tra persone. L’azienda diventa un ecosistema sempre più complesso. La sua competitività dipende dalle connessioni, link e reti che l’azienda sa attivare, all’interno e all’esterno della propria realtà. L’introduzione in azienda di logiche di rete riesce a migliorare l’operatività ed i risultati di business, a far funzionare meglio l’organizzazione e, grazie all’interscambio di informazione tra dipendenti, a migliorare anche i processi interni aziendali.

Il marketing, come altre funzioni aziendali, sta facendo un’evoluzione, da area aziendale a cultura diffusa. La responsabilità della relazione con il cliente è sempre meno compito di poche persone che rappresentano la voce istituzionale dell’azienda. In un ambiente comunicativo sempre più social diventa responsabilità di molti. Il marketing quindi non è solo vendere un’immagine ormai vuol dire mettersi in relazione con i diversi interlocutori,.
Non è più tempo di comunicare in modo unidirezionale, questo tipo di comunicazione non funziona più, anzi può esser soggetta a critiche pesanti da parte del pubblico. Basta vedere cosa succede ad alcuni spot e messaggi troppo unidirezionali. Gli utenti/consumatori si stanno abituando ad un tono della comunicazione sempre più personale e reale.

Sempre meno la competitività dipende dalla tecnologia, la tecnologia che faceva la differenza dieci anni fa ora, può essere in mano a chiunque, ciò che fa la differenza è sempre l’essere umano, il solo in grado di gestire realmente la complessità.
Nei processi collaborativi di innovazione se si coinvolgono da subito i clienti, fruitori e partner, si riesce ad ottimizzare i costi di  ricerca & sviluppo ed il time to market, la capacità e la velocità di immettere innovazione nel mercato.

Il focus è dunque migliorare l’esperienza del cliente ed i potenziali vantaggi sono stati misurati. In alcune aziende americane stanno già misurando quanto influisce immettere progetti di social business, innovazione culturale, organizzativa e comunicativa. Anche in Italia le grandi aziende stanno lavorando in questo senso e molti di questi concetti sono validi anche per PMI e medie aziende.
Perché anche se il cambiamento è estremamente rapido e la capacità di reagire sempre troppo lenta, il viaggio va fatto con il proprio passo e senza paura.

Il consiglio è di rileggere l’organizzazione per trovare nuovi strumenti, nuove mappe, considerando anche le parti non strutturate ed informali, e di riprogettare il tutto in modo allargato, condiviso e non a compartimenti stagni, incentivando quindi la capacità di coprogettare. Bisognerebbe avere il coraggio di provare e sbagliare, trovare nuovi modelli di business, i cambiamenti a volte sono spinti dal management, poi vengono portati avanti da squadre multi disciplinari, interfunzionali, con diversi punti di vista ma con un unico obiettivo: mettere al centro la customer experience, non più solo la soddisfazione sul prodotto ma saper dare ai clienti un’esperienza completa.

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Per quanto riguarda la comunicazione, nel mio intervento sull’evoluzione della comunicazione nel B2B ho sottolineato come anche in questo settore si avverta la necessità di sviluppare nuovi canali comunicativi, uscendo da una logica fatta solo di fatturato, risultati di business e ROI, per potenziare un marketing più relazionale. Analizzando alcun dati si constata che i budget in marketing e comunicazione sono previsti in aumento nei prossimi anni, si percepisce un maggiore ottimismo da parte delle aziende.

Si comincia a parlare di marketing integrato anche se gli aumenti più evidenti saranno più in ambito digitale. Partendo dal sito, sempre più importante per generare nuovi contatti, passando dai social network per aumentare visibilità, coinvolgimento ed interazioni. L’acquisto di un prodotto ed un servizio B2B non avviene mai per impulso ma è sempre frutto di una relazione costruita nel tempo, frutto di referenze ed un’attenzione particolare su prodotti/servizi. Si evince così che la vera sfida per i marketer del futuro sarà la capacità di integrare il social media marketing nelle proprie strategie, la capacità di raccontare la propria azienda, i suoi valori la sua visione.

Ed eccoci quindi arrivati all’intervento di Lisa Gelhaus incentrato su quali social network sia meglio utilizzare nel B2B e soprattutto su come farlo, ma questo importante aspetto lo tratterò nel prossimo post,  quindi stay tuned con Turbobusiness 😉

Turbobusiness-team

 

 

 

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Una risposta

  1. 5 giugno 2014

    […] Wiseup Comunicazione ha creato un network intorno al progetto Turbobusiness, per realizzare sinergie utili a migliorare la competitività di aziende B2B e PMI  […]

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