Nuovi trend dei Social Media e dei contenuti digitali

I social sono diventati parti integranti della nostra routine l’Italia è il primo paese in Europa per uso dei Social Media, e secondo alcuni studi in questi ultimi mesi il loro utilizzo è cresciuto ad un ritmo vertiginoso, sino a più del 30%. Quindi dire che la maggior parte delle persone trascorre buona parte delle loro giornate sulle piattaforme online non è affatto un’esagerazione. La questione è capire quali saranno i nuovi trend dei Social Media, quale sarà il futuro dei contenuti digitali.
Abbiamo già parlato dei Social Media ai tempi del Coronavirus, di quale potrebbe essere la loro evoluzione positiva, ora vogliamo dedicarci ad individuarne le tendenze nel rapporto con i brand e le aziende che li usano per farsi conoscere ed apprezzare dal pubblico e dai consumatori.

Ma che contenuti e che tendenze stanno seguendo i Social Media e quale sarà il futuro della comunicazione?

Per capirlo abbiamo analizzato quali sono le funzioni maggiormente utilizzate sulle piattaforme più in voga: Instagram, Facebook e TikTok, e non stato difficile constatare che tra i contenuti più performanti ci sono le Stories.

Disponibili solo per una durata limitata, presentono contenuti che si cancellano dopo 24 ore. La story prevede un breve coinvolgimento, permette all’utente di saltare e scorrere una storia dopo l’altra con il minimo impegno. Questo formato, disponibile prima su Instagram e successivamente anche su Facebook e poi su TikTok, oggi è tra le funzioni più popolari a disposizione degli  utenti. Ma non solo, la loro alta fruizione ha spinto anche numerosi Brand ad inserirle nelle proprie strategie di content marketing. Le storie contenenti video hanno un indice di coinvolgimento ancora maggiore e quasi sicuramente domineranno il futuro di questi format. Che si tratti di video in formato corto come quelli di TikTok, di contenuti tutorial o di dirette su Instagram e Facebook, le Stories sono già il futuro dei Social Media.

Un fattore sempre più evidente è l’enorme quantità di post pubblicati ogni giorno.  Sicuramente scrollando i feed dei vari social network, si nota un sovraccarico di aggiornamenti, con una forte tendenza all’omogeneizzazione. La sfida è trovare modalità per distinguersi, puntando tutto sulla QUALITA’ DEI CONTENUTI, meno post, video, articoli, ma più qualitativi, provando a differenziarsi, intercettando meglio i desideri degli utenti. Con l’obiettivo di far sentire il proprio target speciale, grazie a contenuti iper-personalizzati che avvicinino il consumatore alla marca. Il trend di creare contenuti sempre più personalizzati, potrebbe condurre l’utente a vivere l’esperienza social in modo più significativo, le persone si avvicineranno al brand in modo naturale, quasi come fossero essi stessi umani.


Questa esperienza personalizzata è sicuramente favorita dalla figura degli INFLUENCER, diventati ormai fondamentali nel mondo dei social media. Molte aziende li scelgono come attori principali per la promozione di prodotti e servizi e nelle diverse campagne pubblicitarie. Gli influencer hanno il compito di avvicinare il consumatore in target, in modo che la sua identificazione lo porti ad una scelta di acquisto. Un trend quello dell’influencer marketing sempre più efficace, ancora di più se si tratta di comunicare in nicchie di mercato specifiche e di convincerne gli utenti. Non è un caso l’attuale esplosione di nano o micro influencer capaci, con i loro contenuti, di monopolizzare interi segmenti.

Altra importante tendenza è l’abbandono delle Vanity Metrics ossia il cosiddetto “ADDIO AI LIKE” non più parametri di riferimento per la valutazione di un contenuto di successo. Facebook e Instagram si sono già attivati per rendere possibile il “like” ad un contenuto, eliminando però la visibilità di quanti siano i numeri complessivi raccolti su ogni post, lasciando questa possibilità solo a  chi amministra l’account. Su Instagram questa soluzione è stata accettata, anche se di fatto ridimensiona l’impatto degli influencer che si vedono tolto un parametro con cui viene misurato il loro valore. Un problema diventa infatti poter dimostrare la reach e l’engagement ottenuto con i contenuti. L’oscuramento dei “mi piace” è stato pensato dalle piattaforme per far vivere agli utenti un’esperienza più libera dai condizionamenti altrui, e consentire allo stesso tempo di trascorrervi più tempo, il tutto con  un evidente vantaggio anche per i brand.

Un’ultima tendenza di cui vi vogliamo parlare è l’EVOLUZIONE DI FACEBOOK, Zuckerberg ha sostenuto recentemente che il futuro dei social network è “privato” perché le abitudini degli utenti stanno cambiando velocemente. Su Facebook si assisterà ad un’evoluzione dei gruppi chiusi, in cui invitare pochi partecipanti in grado di portare valore e know how interessante su un singolo argomento o tema.
Il gruppo si costruirà idealmente su una nicchia di contenuti specifica, di altissima qualità con pochissime interferenze da parte di pubblicità e account non in target o addirittura fake.

In questo panorama di continua evoluzione dei Social Media, la comunicazione digitale avrà un ruolo fondamentale nel promuovere contenuti che diano valore, sostanza e personalità ai Brand, avvicinandoli più possibile alle persone, in un’esperienza di coinvolgimento molto più potente.

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