Errori da evitare sui Social Media

Ormai è un realtà: oggi essere presenti sui Social Network sta diventando un’esigenza sempre più sentita dalle aziende un po’perché fa “trendy” parteciparvi e un po’ perché in giro c’è aria di tagli ai budget di marketing.

Diviene naturale rivolgere quindi l’attenzione a questi nuovi  canali di comunicazione considerati meno costosi e con una maggiore potenzialità di arrivare direttamente al target. E’ chiaro che in tutto questo va considerato l’aspetto strategico, spesso sottovalutato, perché per le aziende i tempi stringono sempre e si vuole partire sperando anche di anticipare la concorrenza.

Ecco dunque che si può incorrere in alcuni errori, ne vorrei riportare solo alcuni che a mio parere sarebbero da evitare se si intende inserirsi nel social stream:

  • Ricercare follower a tutti i costi: questo mi sembra il primo errore da evitare, cercare di acquisire nel più breve tempo possibile un numero elevato di follower non porta valore aggiunto. Le connessioni saranno difficili da gestire, non si creerà interazione e quindi diventerà del tutto inutile partecipare. Meglio pochi ma buoni è un modo di dire che si adatta bene anche a questa realtà!
  • Utilizzare troppi “strumenti” sociali: prima di creare una presenza su ogni piattaforma sociale sarebbe meglio saper gestire bene almeno un profilo per acquisire esperienza e notorietà. In questo modo sarà più semplice creare altri account e intrecciare conversazioni anche su altri network.
  • Pensare che i Social Media non costino: questo è un errore che si avverte in molte realtà aziendali, è vero che aprire un account è gratis, però poi la gestione ha dei costi che vanno quantificati e inseriti nel budget aziendale. I mezzi non hanno costi tangibili ma le risorse sì ed e quindi sbagliato non tenerne conto adeguatamente.
  • Scegliere la persona sbagliata: poiché i profili sono la “voce ” della società, è necessario scegliere la persona/e più idonee a gestirla, che conoscano bene sia il brand sia i social media. Spesso si usano persone esterne con competenze di marketing e comunicazione e in certi casi è la scelta più giusta in una fase iniziale. Poi però, a mio avviso, bisognerebbe che l’azienda camminasse con le proprie gambe, dopo un’adeguata formazione…s’intende
  • Assenza di formazione: ed ecco quindi un altro errore da evitare, per poter agire sui SM è necessaria comunque della formazione, delle linee guida da condividere e degli obiettivi da seguire. Tutto ciò dando comunque valore alla creatività e all’originalità del messaggio per evitare una comunicazione ingessata.
  • Non essere capaci di gestire le criticità: in ogni azienda possono verificarsi dei momenti critici anche nella comunicazione soprattutto quando ci si apre al mondo dei social media e ci si espone direttamente ai commenti altrui. In caso di feed-back negativi chiudersi, non rispondere o aver un atteggiamento arrogante sicuramente non paga!
  • Non usare metriche di misurazione: spesso si ritiene impossibile poter misurare le proprie azioni sui social media. In realtà misurare il ROI di una campagna su Facebook o Twitter è possibile correlandolo con gli obiettivi che ci siamo posti. Anche se in questi casi alcuni preferiscono parlare di Engagement Rate (E.R.), che prende in considerazione elementi relativi a quanto gli utenti interagiscano con il brand e, soprattutto, quali siano i driver di comunicazione e di coinvolgimento più efficaci.
  • Non partecipare: vorrei concludere così, perché in fondo in un mondo in continua evoluzione è un peccato stare alla finestra solo ad osservare gli eventi senza lasciarsi coinvolgere, non inserirsi nel flusso della conversazione e aspettare che gli altri parlino di noi, della nostra azienda e del prodotto. Non è subito semplice però ritengo sia un investimento sicuro nel medio-lungo periodo.

Ampliando il discorso direi che bisognerebbe cogliere questa occasione di cambiamento di prospettive per rinnovarsi e consentire anche alle aziende di poter cambiare i propri modi di agire e pensare e restare quindi competitive in un mondo in continua evoluzione.

Cosa ne dite?

 

 

 

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2 Risposte

  1. Manuela ha detto:

    Penso che sia necessario stare al passo con i tempi e con la modernità dei nuovi mezzi di comunicazione, personalmente invidio un pò coloro che riescono a dedicarsi con passione all’informatica e a tutto il mondo correlato ad essa come facebook, web marketing ecc.. Se si rimane troppo ancorati al passato si rischia di essere anacronistici, al contrario se si crede che il mondo nel futuro sarà caratterizzato solo da un tipo di comunicazione “cibernetica” si rischia di ridurre molto la capacità di sognare di fantasticare che tutto sommato ha caratterizzato, in modo positivo, alcune generazioni del passato ( degli anni 60 e 80 soprattutto). Poi sicuramente per le aziende per le campagne promozionali, internet è indispensabile per poter essere competitivi, senza sarebbe praticamente impossibile crescere e ampliare il proprio giro di affari e di vendite.
    Quindi, per concludere, tutto dipenderà da noi uomini, e dalla nostra capacità di saper gestire al meglio e in modo intelligente i nuovi strumenti di comunicazione di massa.

  2. Mica ha detto:

    Ciao Paola,
    sono arrivata casualmente al tuo blog e ne sono felice! In pochi minuti hai saputo dare risposte alle mie mille domande e mi hai fatto sentire meno impacciata.
    Sono tra quelle persone che fino ad oggi – vuoi per pigrizia mentale o per un ambiente di lavoro che non richiedeva questo tipo di aggiornamenti (e anzi un pò lì snobbava!)- sono state ‘alla finestra’ a guardare. A dirti la verità ero scettica sull’effettiva potenzialità dei Social Network. Poi ho deciso di mettermi in proprio e mi sono resa conto di quanto fossero fondamentali soprattutto nel settore di organizzazione di eventi aziendali. Ho quindi cominciato aprendo il mio profilo FB e mi si è aperto un mondo. Sono ancora una neofita e mi interesserebbe capirne di più. Hai qualche consiglio da darmi?? Grazie Mica

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