Twitter e media tradizionali un amore possibile #TTT05

Voglio invitarvi ad un evento molto interessante, il Twitter Tips & Tricks, giunto ormai al suo quinto appuntamento e che grazie a Miriam Torrente in questa edizione includerà anche Bologna oltre che Lecce, Roma, Torino, e Messina. Un evento live per discutere insieme di come sta evolvendo il rapporto tra Twitter e i media tradizionali, in particolare come i social media stiano influenzando radio, tv e stampa.

Durante il #TTT05 l’attenzione sarà focalizzata sulla cosiddetta social Tv ovvero come i programmi televisivi siano ormai sempre più integrati con gli streaming di Twitter e viceversa. La nuova tendenza della televisione è di far partecipare gli spettatori, rendendoli soggetti attivi pronti ad interagire tramite il social network con domande, commenti e prese di posizione dirette.

I tweet riescono ad influenzare lo svolgimento dei programmi e la conduzione stessa di trasmissioni politiche, sportive, di intrattenimento ecc, tutto rigorosamente in diretta perché questo è ciò che attira realmente lo spettatore, la possibilità di interagire in quel preciso  momento conquistando una visibilità prima neanche immaginabile.

Di tutto questo e altro ancora si parlerà all’incontro di sabato 26 maggio dalle 18.30 in poi. La location per Bologna sarà il Krisstal, un locale molto cool & trendy di Bologna, che ci ha gentilmente concesso l’uso di una sala, modernamente attrezzata per il collegamento video con le altre città, wifi free e la possibilità di gustare un ottimo social aperitivo.

L’evento prevede anche un approfondimento del tema grazie anche a un collegamento video live in contemporanea con le altre città in cui interverranno ospiti esperti di comunicazione, con loro opinioni e considerazioni. I nomi:

Francesco Soro@fsoro: presidente del CoReCom Lazio e del Coordinamento nazionale dei Corecom, già componente del Comitato Media e Minori, e fondatore di Next Tv.

Marco Stancati- @marcostancati, docente alla Sapienza di Roma di “comunicazione interna” e “Pianificazione dei Media nelle strategie d’impresa ”, giornalista pubblicista, collabora con diversi periodici sui temi della Sicurezza e della Comunicazione.

La serata prevede un dibattito in sala e online con gli ospiti, in vero stile 2.0!
Gli hashtag della serata per il live tweeting saranno: #TTT05 e per Bologna #TTT05/Bo.

Per potere partecipare all’evento è consigliabile prenotare il posto prima del 23 Maggio.
Sarebbe utile portare con sé uno strumento per twittare in real time. Il costo del ticket è di 10 Euro ed include la partecipazione all’evento e l’aperitivo a buffet.

Per prenotarvi sarà sufficiente mandare un DM alla sottoscritta @prinet2000 e @Franzrusso il mio prezioso partner nell’organizzazione di quest’evento, oppure contattatemi sul mio profilo  Facebook..

E’ inutile dire che il successo di questa prima edizione del TTT05 Bologna dipenderà da voi….vi aspettiamo numerosi!!

Il Social Media preferito [da un gruppo di #socialmediafriends]

Sono stata invitata a partecipare ad un altro multi post da un gruppo di twitteri sfegatati, professionisti ed esperti di comunicazioni quali Paolo Pugni, Stefania Boleso, Gabriella Sannino, Enrico Ratto e l’amico @zerod10.

Il tema questa volta era il Social Media preferito, ossia quello che stimola ed incuriosisce di più in questo particolare momento, per il proprio lavoro, professione o semplicemente per passione
Ne è venuto fuori un interessante mix, su tutti sembra sempre prevalere Twitter, forse perchè più immediato, credibile, professionale, ti tiene sempre aggiornato su qualsiasi argomento. Permette di creare relazioni tra persone con medesimi interessi, engagement e possibilità di collaborazione su particolari progetti, questo ne è solo un esempio, ci si incontra con un tweet e parte un multipost…

Ma Twitter non è il solo…Facebook, Tumblr, Linkedin, Pinterest, il nuovissimo Triberr (Seocopy è sempre avanti!!) e tanti altri, non resta che leggere il post, con un invito a contribuire ulteriormente a questa lista che è da considerare un work in progress ;)

Il mondo di Twitter [consigli per non esperti]

Sabato 10 marzo ho partecipato ad un barcamp sulla Comunicazione 2.0 organizzato dalle ragazze delle GGDBologna all’interno del bellissimo progetto #nodigitaldivide.
Le geek girls bolognesi sono molto attive su questo argomento, infatti hanno portato avanti un ricco programma di incontri a Bologna che per altro non si sono ancora conclusi…  io sono stata ben contenta di dare il mio piccolo contributo alla causa del no digital divide, facendo un intervento sul mio Social Network preferito: Twitter… e chi altri?
Lo speech con slide (che seguono) voleva fornire alcuni consigli di base per un utilizzo “responsabile e sociale” di Twitter, considerando una platea di non esperti ma di curiosi al tema del Barcamp, la comunicazione 2.0 e di come è cambiato il nostro modo di partecipare, relazionarci…e ovviamente comunicare.
Mi ha fatto molto piacere vedere un pubblico (di età e provenienze diverse) così interessato a tutti gli argomenti trattati, che ha interagito e posto domande, segno forse dei tempi che evolvono in cui informarsi e aggiornarsi diventa sempre più importante…e quindi ben vengano questo tipo di incontri geek & free che fanno così bene alla diffusione di una nuova cultura digitale.
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Vantaggi di una comunicazione integrata [anche nel B2B]

Social Media Marketing aziende B2B

Comunicazione integrata B2B

Da un’analisi sui nuovi trend della comunicazione sembra sia arrivato il tempo per le aziende di abbracciare un nuovo approccio integrato, tralasciando ogni timore di intraprendere percorsi innovativi. Gli ultimi indicatori statistici, le scelte strategiche di grossi brand, l’esplosione che stanno registrando tutti i nuovi media, ci portano a consigliare un nuovo modo di vedere la comunicazione, non tralasciando alcun canale anzi incoraggiando ad usarne in modo appropriato tutte le diverse potenzialità.

Partendo dal presupposto che l’advertising e la comunicazione tradizionale sono da considerarsi un punto di partenza, andrei a focalizzare l’attenzione su quelli che considero i principali vantaggi di questo approccio integrato soprattutto per il settore B2B, quello sinora forse meno aperto alla componente sociale della comunicazione.

Quindi partendo proprio dai vantaggi della comunicazione integrata direi…possa aiutare a:

  • rendere più umana l’azienda perché il mercato di riferimento è comunque fatto di altre persone e più il messaggio è fresco e genuino più è efficace. Questo significa saper usare un linguaggio più friendly ed empatico qualsiasi sia il settore di attività;
  • creare una relazione duratura con i clienti basata in prevalenza sull’ascolto e la propensione a rispondere a domande, quesiti e problemi, contribuendo così a rafforzare il rapporto di fiducia e di conseguenza a riuscendo a fidelizzare ulteriormente l’utente cliente;
  • sviluppare la collaborazione interna che significa anche partecipazione a tutte le attività dell’azienda tramite strumenti di social CRM che incentivano il coinvolgimento di molteplici risorse aziendali;
  • implementare maggiori ricavi con risorse e budget più ridotti, sappiamo quanto siano sensibili le aziende in questo momento ad una riduzione dei costi di marketing e advertising
  • ridurre la lunghezza del ciclo di vendita, i social media in questo caso possono aiutare ad accorciare il processo di vendita/acquisto, anche semplicemente permettendo un’interazione più immediata, pensiamo semplicemente a richieste di preventivo via Twitter o Facebook;
  • misurare il sentiment nei confronti dell’azienda da parte di clienti, rete di vendita, fornitori e tutti i soggetti che ruotano intorno al core business, attraverso i social measurement tools correlati agli obiettivi strategici.

A corollario di quanto espresso sopra possiamo dire che i marketer del B2B conoscono meglio di altri le abitudini e i comportamenti dei loro clienti, hanno una maggiore conoscenza del loro target e questo costituisce sicuramente un grosso vantaggio nell’implementazione di una politica di Social Media Marketing per il B2B.

I marketer del B2B sono abituati a lavorare con mezzi limitati e staff ridotti e in molti casi i social media permettono un ridimensionamento dei costi di gestione del marketing. Sono inoltre portati a creare relazioni, un processo di vendita può durare mesi e i social media ancora una volta possono servire da supporto alle strategie di comunicazioni già in atto, rafforzando il rapporto di fiducia verso l’azienda.

Le aziende B2B costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico ed industriale che si basa appunto su piccole e medie imprese, i Social Media sarebbero un ottimo alleato per comunicare in modo nuovo, coinvolgere il target, promuovere attraverso l’interazione e perché no anche per vendere ondine…cosa ne pensate?

 

 

Un blog di successo…dalla rete alcuni consigli

Provare ad avere un blog di successo non è un’impresa facile ed è per questo che insieme ad alcuni amici molto presenti sul web, abbiamo deciso di mettere in comune un po’ di consigli. L’idea è partita  da @paolopugni, consulente attivo anche sui social network con articoli pluritematici molto interessanti. Paolo è riuscito nell’impresa di raccogliere tutti i contributi (alcuni anche di tradurli in inglese) e di pubblicarli nel suo blog vendita referenziata con l’intento di fornire una panoramica più ampia su un argomento che suscita sempre molto interesse. Spesso si sente parlare di fine dei Blog, sostituiti da social network, più facili da gestire e da aggiornare, più fluidi nel creare relazioni ed engagement.
Ma la realtà è diversa, i blog godono di ottima salute e anzi potrebbero vivere una seconda giovinezza, come sintetizza il Tagliaerbe in un recente articolo tratto dal suo blog sul crescente interesse dei marketer verso blog e forum (a torto considerati due vecchi modi di fare marketing sociale!).

Personalmente ho partecipato molto volentieri a questo progetto di creazione di un “multi blog” e ripubblico l’articolo perchè credo nel potere collaborativo e divulgativo della rete, un altro modo per fornire un contributo e chissà anche di innescare una conversazione sul tema…

#TwitpizzaBO una iniziativa 2.0

Eccoci arrivati al terzo appuntamento con la TwitpizzaBO, l’evento più cool e friendly nel panorama delle iniziative 2.0, dove tecnologie e social media la fanno da padrone. Non è un caso che si sia scelta la data del prossimo 18 febbraio, in cui le geek girls bolognesi organizzano un interessantissimo barcamp sulla democrazia digitale il cui topic sarà: “Pinkdemocracy: quello che le donne si aspettano dall’Agenda Digitale Europea e dalla politica 2.0″. L’evento è organizzato presso l’Urban Center di Bologna e si svolgerà lungo tutto il pomeriggio, con autorevoli interventi al femminile; il barcamp sarà aperto a tutti previa iscrizione (si potrà intervenire con domande e suggerimenti) e al termine verrà elaborato un documento comunitario da presentare all’Agenda Digitale del Comune di Bologna e alla DA Europea.

Con questo evento si alza il tiro, le GGD sono da sempre considerate delle ragazze all’avanguardia nell’uso delle nuove tecnologie e dei mezzi digitali per la promozione di un cambiamento nel modo di comunicare, interagire e condividere di persone e attività. Questa volta il tema sarà più di carattere socio-politico con forti ripercussioni sulla politica reale, ognuno di noi in questo momento grazie agli strumenti digitali, può partecipare a costruire la società del domani.

Personalmente sono da parecchio tempo una loro grande ammiratrice, quando posso partecipo alle iniziative geek perché ricche di contenuti e spunti interessanti e perchè no anche di glamour… ed è anche per questo motivo che questa volta mi fa molto piacere vedere abbinate le due iniziative: #GGD11 e #TwitpizzaBO.

Spero in un’ampia partecipazione (mi piacerebbe eguagliare la precedente) perché come spiegavo sopra ne vale davvero la pena, dopo il barcamp in cui confrontarci su temi importanti, ci potremo ritrovare per fare un po’ di conversazione informale e se ci va di parlare del nostro amico Twitter… ma soprattutto sarà un’occasione per ritrovarsi e approfondire la reciproca conoscenza!

A presto vi aspetto… per partecipare seguite il link e su Twitter l’hashtag #TwitpizzaBo

 

10 passi per aprire un Blog

Spesso sul web si assiste a dibattiti incentrati sulla reale opportunità per una azienda o qualsiasi attività di avere un proprio Blog, con pareri contrapposti. Personalmente continuo a ritenere che il Blog, in ambito aziendale e professionale, continui ad essere un ottimo strumento di comunicazione.

I contenuti restano un aspetto fondamentale per costruirsi una reputazione e valorizzare la propria presenza online, senza contare l’aspetto della visibilità, non è un mistero che i motori di ricerca prediligano siti dinamici, ricchi di testi originali e sempre ben aggiornati.

Un’azienda, un professionista o anche un semplice appassionato dovrebbe avere un proprio Blog soprattutto per diffondere la sua expertise, le proprie conoscenze e competenze per il settore di cui si occupa, in modo da esser percepiti dal target come autorevoli, affidabili e credibili. Costruendo un dialogo aperto e costante con i visitatori/utenti si creeranno i presupposti per creare un rapporto di fiducia che durerà nel tempo, creando quelle opportunità di conversione che tanto aiutano anche lato business.

Ho individuato 10 passi/consigli da tenere in considerazione per fare questo importante passaggio da un sito statico al Blog, perché abbia qualche possibilità di successo seguendo le attuali  evoluzioni della comunicazione.

E dunque ecco un elenco (non esaustivo) dei passaggi che ci aiutano ad aprire un Blog:

  1. Prima di tutto valutare dove installare il Blog, su un dominio di terzo livello del proprio sito oppure creando un dominio ad hoc. Questo dipende dalla strategia che si intende seguire, in molti casi lo si integra nel proprio sito, in altri casi si decide di creare qualcosa di nuovo per svincolarsi dalla comunicazione tradizionale, la decisione dipende dal tipo di attività intrapresa
  2. Il passo successivo è scegliere la piattaforma su cui installare il Blog, io consiglierei WordPress perché è open source, supportato da una grande community che continuamente lo implementa ed aggiorna, inoltre sono presenti una grande quantità di plugin che consentono di installare in modo semplice sempre nuove funzionalità
  3. Una volta installato il blog, scegliendo un’impostazione grafica quanto più personalizzata, è utile una definizione delle categorie attinenti agli argomenti che si vorranno trattare, ogni post dovrà essere associato a una o più categorie, la stessa cosa varrà per i tag che fungeranno da parole chiave per ricercare gli articoli correlati
  4. Adesso si può iniziare a scrivere i contenuti che dovranno essere quanto più originali e di qualità, naturalmente adatti al web quindi con un linguaggio semplice e diretto evitando formalismi e non trascurando anche un approccio “seo-oriented
  5. Non affidarsi però solo ai motori di ricerca per avere visibilità ma creare anche un network intorno al blog aprendo account per esempio su Twitter, Facebook Google Plus, Youtube, Pinterest e altri ancora, dove rilanciare i propri contenuti e attivare interazione e  coinvolgimento su quanto viene pubblicato (ovviamente il successo dipende anche dalla notorietà che si ha sui Social Network)
  6. Cominciare da subito ad alimentare la conversazione curando i commenti (è sempre meglio mantenere aperta questa impostazione adottando magari la moderazione), dando risposte sempre personalizzate anche e soprattutto in caso di criticità …è qui che si giocano le nostre abilità di comunicatori…
  7. Scrivere con una certa frequenza organizzandosi un piano di pubblicazione mensile, porsi l’obiettivo di mantenere una linea editoriale costante per far tornare i visitatori
  8. Cercare di ottimizzare da subito i contenuti seguendo i fondamenti del SEO, utilizzo di parole chiave e meta tag coerenti per rendere rintracciabili i contenuti, un bellissimo articolo a volte può risultare vano ai fini della visibilità sui motori di ricerca
  9. Studiare le statistiche di accesso al sito tramite ad esempio Google Analytics per capire le interazioni, gli interessi e le abitudini dei lettori e di conseguenza per intraprendere azioni correttive o migliorative per il Blog
  10. Continuare a curare nel tempo il proprio Blog senza tralasciare gli aggiornamenti della piattaforma per mantenerla compatibile con l’evoluzione dei browser e al riparo da eventuali intrusioni e manomissioni…

Suggerimenti e consigli sono ben accetti per migliorare ed implementare questo decalogo!

I social network…un primato tutto italiano!

Ogni giorno siamo circondati da notizie sul futuro dei Social Network però ho scelto questa news perchè mi ha colpito molto, secondo una ricerca Nielsen in Italia abbiamo il primato mondiale sul loro utilizzo. Abbiamo forse riscoperto il piacere di condividere, comunicare ed interagire con gli altri in modo paritetico, senza la presunzione di essere i migliori?

Dopo decenni di approcci unidirezionali in cui ognuno restava comunque rinchiuso in cerchie ristrette per conseguire obiettivi personali, questo nuovo modo di porsi ed interagire sta conquistando sempre più spazio e importanza.

I Social Media stanno modificando la società, l’economia e la politica, un cambiamento culturale che investirà sempre più ambiti e non certo per una moda passeggera ma perché non si potrà più prescindere dall’opinione altrui, dall’espressione dell’apprezzamento per qualsiasi cosa. La condivisione di un evento, di una decisione politica, la stessa immagine di un’azienda, passeranno attraverso i nuovi media, che lo si voglia o meno.

L’uomo ha sempre avuto un bisogno intrinseco di esprimere se stesso e le proprie idee e le nuove tecnologie insieme al Web sono lo strumento ideale per farlo, tornare indietro non si può e grazie all’evoluzione del pensiero nessuno lo desidera più.

Di seguito riporto un articolo tramite Amplify’d di www.ict4executive.it
In Italia dilaga la moda dei blog e dei social network: nel mese di giugno 2011 a visitarli è stato ben l’86% degli internauti nostrani.
Ma quello che colpisce di più è che questa percentuale posiziona il Belpaese primo nella classifica mondiale, seguito dal Brasile e dagli Stati Uniti, con rispettivamente l’85% e il 79% di appassionati al mondo dei social network e dei blog. E non si parla solo di numero di visite ma anche di tempo passato sui social media: all’incirca un terzo di tutto il tempo trascorso online, contro un quarto degli americani.
A metterlo nero su bianco è Nielsen (http://www.nielsen.com) – la società che fornisce informazioni di marketing e rileva i dati sui consumi e sull’utilizzo dei media – nel report “State of the Media: The Social Media Report” che esplora i cambiamenti in atto nel panorama dei social media, le modalità di interazione dei consumatori con i nuovi modi di comunicare e le piattaforme digitali che ne trainano l’utilizzo. Lo studio ha posto l’attenzione anche sul potere che oggi hanno i social media nell’influenzare il comportamento dei consumatori. Si tratta prevalentemente di dati relativi al mercato USA, ma ci sono anche alcuni interessanti dati sugli altri Paesi, tra cui l’Italia.

Ovviamente la piattaforma che risulta essere maggiormente utilizzata è Facebook, che in Italia conta ben 21 milioni di utenti. A prediligere il sito di Zuckerberg sono i giovani tra i 18 e i 34 anni e anche la “quota rosa” del web, che rappresentano il target complessivamente più attivo sui social network. Gli uomini invece preferiscono LinkedIn e Wikia.

Il report mette però in evidenza una tendenza chiara: i social network continuano a crescere ma non hanno schiacciato i blog. Facebook resta il numero uno assoluto ben distaccato (anche in America) da Twitter, ma Blogger e Tumblr – un social media emergente che ha triplicato la sua audience nell’ultimo anno in USA – tengono bene.

È poi interessante sottolineare come la consultazione dei social network avvenga sempre più spesso in mobilità: è circa il 40% degli utenti ad accedervi dal telefono cellulare, sia in Italia che negli Stati Uniti, e sono soprattutto gli over 55 a trainare il loro sviluppo da Mobile. Questo andamento trova riscontro anche nel fatto che le applicazioni di social networking sono la terza categoria di App più scaricata, dopo giochi e meteo.

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Trovare un lavoro grazie alla rete…nonostante la crisi

Argomento spinoso che purtroppo ci tocca da vicino un po’ tutti, la crisi economica ha investito in pieno il nostro paese ed è ancora difficile vederne una soluzione. La disoccupazione continua ad essere un problema troppo importante per restare in secondo piano soprattutto perché colpisce i giovani su cui ricadono le conseguenze più negative. In questo clima poco rassicurante il Web può rappresentare un tentativo di risposta, una possibilità in più. E non è un caso che sempre più persone comincino a rivolgersi alla rete per trovare una soluzione a questo disagio. I Social Network con in testa Facebook e Twitter  vengono usati per parlare di politica, economia e lavoro, in modo diverso e con una maggiore sensibilità e direi anche solidarietà perché in fondo siamo tutti legati a un destino comune.

Diventa sempre più evidente che sui Social Network non ci si sta solo per gioco e divertimento ma anche per tentare di aprirsi a nuove strade, per comunicare che ci siamo e che vogliamo metterci in gioco utilizzando le nostre esperienze e competenze. Non è un caso che sempre più giovani e meno giovani, uomini e donne, studenti e lavoratori si rivolgano al web per trovare un’opportunità, anche una semplice collaborazione, un progetto da condividere, un’idea da sviluppare in team, insomma qualsiasi cosa pur di non aspettare passivamente un cambiamento di rotta che francamente sembra ancora lontano.

Tempo fa avevo parlato di nuove opportunità per le donne grazie alla rete frutto anche della partecipazione ad un seminario sul tema che aveva suscitato molto interesse. Sta crescendo la volontà di usare in modo intelligente la rete ed i suoi strumenti in termini di investimento sul proprio futuro . E da allora infatti, considerando che è passato solo un mese, la questione sembra esplodere, si discute sempre più spesso di come costruirsi una reputazione, una nuova immagine che possa rilanciare le proprie possibilità lavorative.

In questo momento i Social Media possono rappresentare una via d’uscita, una sfida per noi stessi. Li possiamo percepire come una vetrina virtuale in cui poter raccontarci, parlare delle nostre passioni, dedicarci ad un interesse in modo costruttivo per aprirci a nuove e opportunità  che ci vedano finalmente protagonisti…magari insieme ad altri. E se questo è il nostro obiettivo poco deve essere lasciato al caso. Partendo dal presupposto che non tutto deve essere sempre finalizzato perché i social media premiano spontaneità e comportamenti etici, non si può prescindere da un’analisi e una programmazione della nostra attività on line, perché uscire dall’anonimato non è semplice e occorre un impegno non indifferente per poter convertire una semplice presenza in un’occasione di lavoro o di collaborazione.

Porre attenzione a ciò che si scrive e come ci si esprime, farsi un piano, utilizzare i canali e gli strumenti giusti per la propria professionalità, essere sempre coerenti e onesti, questi solo alcuni dei consigli che mi sento di fornire per costruirsi il proprio Personal Branding. Frequentando il web con una certa intensità, ho visto tanti esempi di utilizzo virtuoso dei social network e dei suoi vari strumenti (in primis il Blog), da portare alla popolarità persone sconosciute che in questo modo hanno saputo trarne anche benefici a livello professionale.

Quindi mi sento di dire che il web stesso è un lavoro che richiede a volte più tempo e passione di altri…ma che allo stesso tempo può dare un lavoro, integrando il ruolo di agenzie, associazioni e quant’altro finalizzati al raggiungimento di questo obiettivo.