Le nuove opportunità per le donne sono in rete!

Il Web e le nuove professioni femminili 

La rete come fonte di nuove opportunità per le donne, questo è quello che è emerso chiaramente nello straordinario incontro fra donne per le donne, svoltosi sabato 15 ottobre alle Officine Minganti. #NPDonne è stato l’hashtag ufficiale dell’evento su Twitter che, grazie allo streaming di rigeneriamoci.com, in tanti hanno potuto seguire anche online. Potere della tecnologia che evidentemente, se il team che organizza è ben collaudato ( GGD BolognaDonne Pensanti e Articolo37 non scherzano), riesce a rendere uno splendido servizio on e offline. Ho visto eventi 2.0 ben più blasonati vacillare per carenza o assenza di streaming…questo aspetto è invece molto importante quando si parla di rete, social network e nuove opportunità!

Ma tornando all’evento e alle sue peculiarità, ciò che mi ha davvero colpita è stato l’entusiasmo e l’enfasi con cui tutte le relatrici sono intervenute, ognuna portando qualcosa di sé, della propria esperienza privata e lavorativa. E’ come se la rete avesse concesso a tutte un’opportunità di rivincita personale nella sfera privata e professionale. Perché da un semplice interesse o da una passione, grazie a i nuovi strumenti digitali, è possibile crearsi una nuova identità e provare a realizzarsi in modo nuovo. Ricollocarsi dopo la perdita del lavoro o a causa di un qualsiasi evento non è più solo un’aspirazione lontana e irraggiungibile, può succedere a chiunque di noi e a qualsiasi età. Per molte è emersa anche la difficoltà di conciliare la maternità con il lavoro, io stessa ho parlato della mia esperienza di libera professionista e della scelta quasi obbligata di prendermi una pausa dalla mia attività per potermi dedicare alla famiglia. La domanda che tutte ci poniamo è se sia ancora possibile oggi dover scegliere tra casa e lavoro quando si vuole un figlio, cosa ne è dei diritti delle donne, della parità e di tutti i buoni propositi?

Ebbene è emerso che non solo il problema esiste ma che è fra noi, dipendenti, libere professioniste, precarie ecc. Però in mezzo a tante iniquità, uno spiraglio si intravede ed è appunto la rete, il web come collettore di idee, relazioni, amicizie e solidarietà. Uno strumento democratico che non opera disparità, se decidiamo di esserci, possiamo farlo con un pizzico di coraggio e entusiasmo. Un interesse accantonato da anni, un’attività solo immaginata, una semplice passione può essere realizzata tramite la partecipazione attiva al flusso della rete attraverso un uso intelligente dei social network.

Come ha ben espresso la nostra amica Barbara Damiano di mammafelice.it lavorare in rete è possibile (nel suo caso fare la blogger di professione). Tutto è possibile, realizzare un blog di successo, produrre dei video/documentari, fare una mostra fotografica online, produrre podcast e tutorial, scrivere per riviste e portali online. Sono solo alcune delle possibilità che ci possiamo costruire, certo con molta dedizione e costanza, investendo su noi stesse in termini di tempo e denaro. Esattamente come fosse un lavoro a tempo pieno presso una qualsiasi azienda, solo che lo facciamo per noi stesse, con i nostri tempi conciliando finalmente famiglia e lavoro, impegni fuori e dentro casa. Può anche capitare, che svolgendo la nostra attività online, qualcuno apprezzi il nostro modo di muoverci e ci offra una nuova opportunità, da molti il web è considerato l’ufficio di collocamento dell’era moderna.

Sono tantissimi i contenuti e le idee emerse durante il seminario e i diversi workshop…sviscerarli tutti è impossibile però posso assicurarvi che ne è valsa davvero la pena partecipare sia come spettatrice sia come relatrice. Sono stata molto contenta di aver potuto raccontare anche la mia esperienza…e se insieme alle altre ho contribuito ad incoraggiare altre donne ad uscire dal guscio e a provarci…beh significa che la rete e le relazioni che ne scaturiscono possono davvero aiutarci a trovare nuove e concrete opportunità.

 

 

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4 Risposte

  1. laura ha detto:

    Quanto materiale su cui riflettere! Butto giù qualche idea, in ordine sparso:
    1) il web è democratico, ha pareti pù sottili e trasparenti di altri luoghi. Forse per questo vi trova voce chi altrove non viene ascoltato (ma il famoso soffitto di cristallo – ahimé – è altrettanto trasparente e sottile).
    2) il web è immateriale, permette e promette connessioni da qualunque posto, anche da casa. Ecco perché le case diventano i nuovi uffici.
    3) chi c’è nelle case, per tradizione, per necessità, per consuetudine? Le donne. Il lavoro da casa, grazie alla rete e alle nuove professioni di internet è una nuova opportunità per le donne.
    4) stiamo attente però. lavorare da casa può permetterci di lavorare, ed è già un bel passo. può permetterci di lavorare con i nostri ritmi, a nostro gusto e piacere (come sembrano poco consone queste due parole – gusto e piacere – quando si parla di lavoro. Eppure quanto bisogno ce ne sarebbe!). Ma quanto può costarci in termini di isolamento, mancanza di riconoscimenti e autosfruttamento? Non dimentichiamo infatti che le donne hanno sempre lavorato in casa (lavoro casalingo, ma anche lavoro industriale ed agricolo) e che hanno sofferto, anche per questo, più di altri lavoratori.
    5) 2010. primo maggio. in quel periodo lavoravo a casa. incontro con il mio vicino di casa. ecco il dialogo:
    io: “Evvai, oggi primo maggio! non si lavora!”
    lui: “ma perché? tu lavori?”

    • Paola Frateschi ha detto:

      Carissima Laura hai perfettamente ragione, il Web rappresenta una grande opportunità soprattutto per le donne, da sempre più penalizzate dal mondo del lavoro. Detto questo concordo con te che se il lavoro online viene fatto da casa, debba comunque godere della stessa dignità che se svolto in un qualsiasi altro ambiente. Ti dirò che ultimamente le cose stanno cambiando conosco molte donne, amiche, colleghe che hanno scelto o si sono trovate a svolgere il proprio lavoro da casa, da libere professioniste o imprenditrici, e che sono soddisfatte perchè realmente padrone dei loro tempi e delle loro possibilità. La percezione della società nei confronti di queste lavoratrici e lavoratori sta già cambiando, grazie alle potenzialità del web e ai mezzi forniti dalle tecnologie che consentono a tutti di essere ovunque senza barriere temporali…e penso anzi che in futuro saranno sempre di più quelli che lavoreranno da casa o in micro strutture interconnesse.

  1. 26 ottobre 2011

    […] disclaimer ← Le nuove opportunità per le donne sono in rete! […]

  2. 6 dicembre 2011

    […] fa avevo parlato di nuove opportunità per le donne grazie alla rete frutto anche della partecipazione ad un seminario sul tema che aveva suscitato molto interesse. Sta […]

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