#FoodTTT quando i social media incontrano il Food

#FoodTTT  Bologna 18/05/2013

#FoodTTT Bologna 18/05/2013

 

Gare culinarie, ricette di ogni sorta e piatti fumanti ormai sono i protagonisti indiscussi dei media, sempre presenti in trasmissioni pensate ad hoc oppure inserite in rubriche e in spazi ad essi dedicati… Insomma, una vera e propria invasione del food!

Ma cosa succede quando food e social si incontrano? Ecco che a colpi di forchette e clic nascono blog, siti, app e pagine sui social network in cui l’argomento è solo uno: il cibo!

Chiunque può provare a “fare lo chef” e condividere tramite i social media i risultati dei propri esperimenti con tanto di foto, lista della spesa e indicazioni per una preparazione passo a passo delle ricette, a prova di errori. Tutto questo è reso possibile grazie al passaparola online, ovviamente.

Di come sia cambiato il modo di parlare e concepire la cucina grazie a internet e quali siano le modalità più efficaci per farlo sarà affrontato al nuovo evento #Food TTT di Bologna, sabato 18 maggio.

Un’occasione non solo per approfondire come il digitale sia in grado di aumentare le possibilità di condividere conoscenze ed esperienze legate all’alimentazione ma anche per dialogare con gli ospiti e tutti i partecipanti online e offline. Inoltre si potrà partecipare alla degustazione di un aperitivo ecosostenibile al termine degli interventi… Quale occasione migliore?

Food TTT è organizzato dall’Associazione SociaLab TTT e si svolgerà dalle ore 18:30 in contemporanea presso le città di Lecce, Corato, Roma, Bologna, Genova, Milano e Parma. Un evento a 360 gradi per indagare tutti gli aspetti legati al cibo e ai social media.

All’appuntamento di Bologna, focalizzato sul rapporto social media e cibo, interverranno alcuni illustri protagonisti, noti blogger, coinvolti direttamente in questa duplice realtà:

  • Francesca Gonzales, food blogger di Spadelliamo insieme ed appassionata di cibo e cucina. Nel suo blog sono sempre presenti ricette stuzzicanti, recensioni, eventi, informazioni su app sul cibo e tanto altro.
  • Alice Savorelli, food blogger di Cotto&crudo e autrice di libri di cucina vegana. Scrive non solo raffinate ricette vegane ma avanza una vera e propria filosofia dell’alimentazione sostenibile.
  • Sara Balestri e Vito Cortese, chef crudisti promotori del progetto Nudo&crudo.net una scuola di cucina crudista itinerante che fa corsi in Italia e nel mondo.

Per partecipare all’evento occorre registrarsi sul sito del SociaLab TTT  l’iscrizione è gratuito, invece per l’aperitivo è previsto un contributo di 10 euro a partecipante.
La sede dell’evento sarà presso l’Associazione Fuori Moda, in via Cesare Battisti 9, mi raccomando suonare al campanello con su scritto “Interno 2”!

Per chi volesse avere ulteriori informazioni potrà scrivere direttamente a info@socialabttt.com.

Ci si vede sabato 18/5. Stay tuned!

 

Twitter: cronaca di una crescita annunciata….

Twitter, con la sua crescita costante e possiamo dire anche prevedibile, può essere ormai considerato un fenomeno socio-politico-culturale. I quattro milioni di utenti attivi in Italia, come d’altronde i 200 milioni a livello globale testimoniamo una potente spinta al cambiamento dei modelli culturali esistenti.

In questo senso può essere riduttivo catalogarlo solo come un Social Network, tra l’altro presente nella top tre dei più influenti a livello mondiale, lo si deve perciò considerare un veicolo di rinnovamento culturale i cui protagonisti sono le persone in quanto tali. Cresce e si consolida infatti tra gli utenti l’esigenza di esprimersi, partecipare o semplicemente di esserci, con le proprie modalità e senza intermediazioni.

E questo ormai lo si vede quotidianamente, dai programmi televisivi, seguiti e commentati in modo frenetico ed in simultanea sui Social Media e su Twitter in particolare, dall’assidua partecipazione ai dibattiti politici online, quest’ultime elezioni sono una testimonianza di un nuovo atteggiamento certamente più propositivo, ma anche critico e comunque fortemente innovativo.

La gente ha bisogno di sentirsi protagonista, partecipare, fornire anche la propria visione, un atteggiamento da spettatori non è più neanche concepibile. Ecco dunque che aprire un profilo su Twitter diventa quasi un gesto automatico, comprenderne le dinamiche un’esigenza primaria, ben vengano allora questi attivisti della rete che portano anche innovazione sociale e una propulsione al cambiamento dei vecchi paradigmi, qualsiasi essi siano…

Per chi fosse a digiuno di dati aggiornati, Techeconomy.it ce ne fornisce un’interessante panoramica.

 

See on Scoop.itI love Twitter

Ci siamo ormai abituatati a utilizzare Twitter quasi ogni giorno e, se non a utilizzarlo, a sentirne parlare. In Italia lo si utilizza per fare attività di uff

See on www.techeconomy.it

I social media dal mio punto di vista…un’intervista molto personale!

Non molto tempo fa ho avuto l’onore e il piacere di essere intervistata da un amico Riccardo Scarascia su un tema a me molto caro…il mio rapporto con i social network e la comunicazione 2.0, in cui ho tentato anche di spiegare i social media attraverso la mia esperienza personale.

Sono partita dal raccontare il mio percorso professionale, il passaggio graduale da un’attività di marketing convenzionale ad una comunicazione più trasversale, arricchendo il mio bagaglio esperenziale con competenze sempre più legate al web e al marketing digitale, sino ad arrivare al cosiddetto social media marketing.

Fondamentalmente si è trattato di un percorso di crescita e se vogliamo anche di evoluzione culturale, un’apertura verso nuovi valori e metodologie che hanno finito con l’influenzare positivamente aspetti professionali e anche personali.

Un’apertura ed una’evoluzione che mi piace poter condividere con gli altri, attraverso i molteplici canali a disposizione, siano essi online che offline. Non solo twitter, facebook, google+, pinterest, e i vari social network…ma anche barcamp, workshop, conferenze ed eventi in cui è possibile confrontarsi e creare un interscambio di idee e progetti.

Partecipare, condividere, relazionarsi per stimolare la conoscenza di fenomeni in continua evoluzione, legati al filo della comunicazione e non solo…non mi dilungherò ulteriormente, se volete potrete leggere le interviste di NowMediaOnline ad un gruppo di appassionati di social media come del resto sono io!

LinkedIn company pages: possibilità da esplorare…

Pagine aziendali Linkedin

Linkedin Company Pages

Tra i social network più interessanti a livello business, c’è sicuramente LinkedIn.
Nato nel maggio 2003 oggi conta circa 150 milioni di utenti registrati in tutto il mondo, in Italia siamo circa a quota 3 milioni. Mentre i vantaggi a livello individuale sono piuttosto noti e riguardano sia il personal branding sia la possibilità di incrementare il proprio network professionale, le possibilità per le aziende sono meno esplorate ed implementate. Andremo quindi a parlare delle Company Pages scoprendo alcune caratteristiche da tener presente per veder aumentare la visibilità delle aziende anche su questo Social Network..

La company page offre tre tipi di informazioni. In evidenza l’azienda pone le sue specificità fornendo una panoramica del tipo di attività svolta con eventuali dettagli relativi a mission e a competenze specifiche. Nella seconda scheda possono essere inseriti i prodotti e servizi offerti  suddivisi in gruppi o pacchetti.
Nell’ultima scheda, chiamata “informazioni”, vengono forniti elementi aggiuntivi tipo: quanti profili sono nella rete di chi sta vistando la company page, le aziende correlate in quanto visitate da altri utenti sulla base di ricerche simili, le collaborazioni terminate e quindi i profili degli ex dipendenti e collaboratori.

LinkedIn offre l’opportunità di mettere in rilievo il team e le professionalità di cui si compone l’azienda, dando importanza a ciascuna elemento del gruppo. Subito sotto la panoramica è possibile infatti trovare i profili dei vari professionisti con i rispettivi ruoli aziendali. Altro aspetto determinante per la visibilità dell’azienda è la sezione dedicata agli aggiornamenti dove è possibile trovare lo streaming con le news relative all’attività della società o i post tratti dal blog aziendale, così come le nuove assunzioni o le nuove offerte di lavoro.

Sulla destra della company page si trovano invece degli indicatori secondari, ma altrettanto importanti: numero dei follower dell’azienda, numero dei collegamenti di diverso grado rispetto al profilo di chi sta visitando la company page, sedi di lavoro dei diversi dipendenti, le loro principali competenze e i profili più“segnalati” (cioè che hanno ottenuto più segnalazioni da altri).

Quanto descritto è la struttura della company page nella sua versione più completa. Spesso facendo un giro tra le aziende italiane presenti su LinkedIn, ci si renderà conto che sono ancora poche quelle che possiedono una company page definita sotto ogni aspetto. Ciò probabilmente dipende da una parziale considerazione di questo strumento le cui possibilità in termini di brand image sono in realtà piuttosto interessanti.
Se siete interessati al tema potrete trovare alcuni consigli per le company pages aziendali, dei semplici tips & tricks per costruirsi una visibilità…anche su LinkedIn…