I social media dal mio punto di vista…un’intervista molto personale!

Non molto tempo fa ho avuto l’onore e il piacere di essere intervistata da un amico Riccardo Scarascia su un tema a me molto caro…il mio rapporto con i social network e la comunicazione 2.0, in cui ho tentato anche di spiegare i social media attraverso la mia esperienza personale.

Sono partita dal raccontare il mio percorso professionale, il passaggio graduale da un’attività di marketing convenzionale ad una comunicazione più trasversale, arricchendo il mio bagaglio esperenziale con competenze sempre più legate al web e al marketing digitale, sino ad arrivare al cosiddetto social media marketing.

Fondamentalmente si è trattato di un percorso di crescita e se vogliamo anche di evoluzione culturale, un’apertura verso nuovi valori e metodologie che hanno finito con l’influenzare positivamente aspetti professionali e anche personali.

Un’apertura ed una’evoluzione che mi piace poter condividere con gli altri, attraverso i molteplici canali a disposizione, siano essi online che offline. Non solo twitter, facebook, google+, pinterest, e i vari social network…ma anche barcamp, workshop, conferenze ed eventi in cui è possibile confrontarsi e creare un interscambio di idee e progetti.

Partecipare, condividere, relazionarsi per stimolare la conoscenza di fenomeni in continua evoluzione, legati al filo della comunicazione e non solo…non mi dilungherò ulteriormente, se volete potrete leggere le interviste di NowMediaOnline ad un gruppo di appassionati di social media come del resto sono io!

Qual è l’ora migliore per comunicare e a chi? Per il B2B e B2C…

La comunicazione e la condivisione seguono regole diverse a seconda che si parli di aziende B2B e B2C. Lo stesso vale se prendiamo in considerazione i diversi canali sociali di condivisione, ciò che vale per Linkedin non vale per Twitter e Facebook e viceversa.
Uno studio analizza gli orari migliori per postare e condividere notizie, articoli o semplici updates sui social network, le aziende dovrebbero prendere atto che anche il social media marketing segue regole molto precise…
Buona lettura :)

See on Scoop.itIl Social Media Marketing per il B2B

Vi siete mai chiesti quale sia l’ora migliore per comunicare? E quale sia il giorno migliore? Secondo le ricerche di Compendium, il miglior giorno e l’ora del giorno in cui condividere …

See on marketingando.wordpress.com

Pinterest & brand awareness…un binomio perfetto!

Creare brand awareness con Pinterest

Pinterest e le aziende

E’ un po’ che intendevo scrivere qualcosa su questo nuovo ed interessante social network… con questo post vorrei fissare alcuni concetti raccolti sia da un’analisi diretta sia da ciò che viene scritto sul web a riguardo.

Iniziamo col dire che i numeri di Pinterest sembrerebbero già indicarne il trend fortemente in ascesa +145% nel 2012 rispetto al 2011 per numero di utenti; dati che hanno subito suscitato l’interesse del mondo business sia per la sua crescita esponenziale sia per le sue potenzialità che andremo ad elencare.

Partiamo innanzitutto da ciò che lo differenzia dalle altre piattaforme social, la prima cosa che viene in mente è sicuramente il cambiamento di paradigma: da user centric a topic-centric. Non è più l’utente al centro delle discussioni ma gli interessi delle persone che si registrano su Pinterest.

Questo perchè le immagini che si andranno a postare – i cosiddetti “pin”- verranno categorizzate nel proprio dashboard (cruscotto personale) accompagnate da una breve descrizione, formando cosi un vero è proprio archivio diviso per argomenti.

Quindi sulla base di queste funzionalità il passo per considerare questo nuovo social network, utile per le aziende è davvero breve.

I vantaggi per un’azienda che decide di fare questa scelta sono molteplici e possono riassumersi in 6 punti:

1.Interazione molto alta con gli utenti attraverso commenti, repin e contributors che permette ad utenti esterni di condividere immagini e video nelle proprie bacheche

2. Analisi dei follower  possibilità di conoscere meglio i gusti degli utenti cosa cercano e cosa gli attrae.

3.La categorizzazione dei contenuti permette una suddivisione dei prodotti diversa rispetto a quella del sito e della sezione e-commerce ad es. si potrebbero abbinare colori diversi ai pin in base alle linee dei prodotti dell’ azienda.

4. Pubblicazione di immagini accattivanti nella scelta delle immagini da pubblicare bisogna conoscere molto bene il target di riferimento  in modo da attrarre gli utenti verso il brand in modo da generare una community intorno al marchio.

5 Contenuti postati contemporaneamente su più piattaforme social. I contenuti postati su Pinterest possono essere postati automaticamente su Facebook (anche se solo nei profili e non nelle fan page) e su Twitter

6 Pinterest come strumento SEO.  I Link dei pin al sito ufficiale dell’azienda e la geolocalizzazione dei dashboard dei prodotti vengono indicizzati dai motori di ricerca dando così una maggiore visibilità al sito aziendale.

Tra le aziende che hanno deciso di inglobare  Pinterest nella loro social media strategy c’è naturalmente Coca Cola, che ha deciso di invitare i suoi utenti Pinterest nel suo gruppo Flickr per condividere immagini che rappresentassero il marchio in questione in modo d’aumentare l’ engagement degli utenti e far crescere simultaneamente i profili di queste due piattaforme social.

Poi Lindt che in occasione delle feste pasquali ha lanciato una campagna a scopo benefico utilizzando il proprio profilo Pinterest dove ogni re-pin accompagnato dal tag #Pin4autism, che riguardavano contenuti presenti in una board creata ad hoc per la Pasqua, donava una determinata somma ad Autism Speaks.

Di cose da aggiungere ce ne saranno sicuramente altre…però se davvero si vuole un plus rispetto ai propri competitor bisognerebbe considerare Pinterest come un utile strumento per implementare la brand awareness nel web…a costi decisamente abbordabili!!