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Social Media Week a Roma, una settimana dedicata al Web!

Un evento così importante non poteva certo mancare nella capitale, e così dopo Milano è il turno di Roma ad ospitare la Social Media Week dal 7 all’11 febbraio. Molti gli argomenti ed i temi trattati, il dibattito sicuramente non si esaurirà al termine dell’evento, continuerà on line anche dopo sui principali social network e new media.

Sono sempre più numerosi coloro che vogliono partecipare, interagire e condividere in real time informazioni, progetti e nuove idee, in tutti i settori dal pubblico al privato, senza distinzioni e barriere.

Un nuovo modo di comunicare si sta affermando anche nel nostro paese, purtroppo sempre un passo indietro rispetto ad altri, ma con un background culturale e creativo ineguagliabile. Non sarà quindi difficile colmare al più presto questo gap grazie all’energia dei giovani, all’appoggio del sistema cultura, al settore privato più innovativo.

A suffragare questo ottimismo nascente c’è la notizia su Wired “100 adesioni per il Wi-Fi gratis nei comuni italiani” in cui si afferma che sono ormai numerose le amministrazioni locali di tutta Italia che si stanno mobilitando per il wi-fi libero.

Può essere un segnale del cambiamento in atto, di un modo di pensare diverso che si sta pian piano diffondendo?

Il dibattito è aperto su tutti i media possibili!

Dal 7 all’11 febbraio si tiene a Roma la Social Media Week, un’intera settimana dedicata al web, proposto, analizzato e discusso in ogni sua forma.

Dopo il successo dell’edizione milanese, la manifestazione sbarca nella capitale, che vedrà protagonisti ospiti ed esperti internazionali, che animeranno incontri, mostre, eventi.

Parola d’ordine della manifestazione: il web per tutti.

Sono in programma appuntamenti specifici per capire come utilizzare Internet, anche per trovare o costruirsi un lavoro, sul sito del festival è disponibile il calendario degli incontri, alcuni dei quali dedicati a come migliorare il proprio curriculum e come veicolarlo utilizzando anche i social network. Inoltre riflessioni e dibattiti su come sta cambiando il giornalismo nell’era del digitale e sul caso Wikileaks.

Molto interessante il progetto “Nonni su Internet”, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, in cui gli studenti delle scuole aiuteranno gli anziani di passaggio a conoscere quel misterioso strumento che spesso è il computer.

Oltre a tutto questo, la Social Media Week ha anche in programma tanto divertimento: il portale Virgilio proporrà il cruciverba più lungo al mondo: 1.000 caselle, oltre 300 definizioni, 11 metri di lunghezza e 1 metro di altezza.

Per tutto questo Roma ha scelto una location molto speciale: la stazione Termini dove, al binario 24, si potrà anche visitare Future Exposition, un’esposizione organizzata da Ferrovie dello Stato sulle tecnologie che stanno cambiando la nostra vita. La mostra prevede visite guidate dall’Acc (apparato di controllo della circolazione dei treni).

La panoramica sul mondo di Internet sarà accompagnata da molti eventi e manifestazioni a contorno: ci saranno lezioni di tango serali, aperitivi e una grande festa di chiusura organizzata da Populis, in collaborazione con Augmendy.

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Facebook Deal – Foursquare un bel match!

La mia amica @francescafabbri mi ha segnalato questo bel post (http://www.foursquareitalia.org/) incentrato sul confronto tra FacebookDeal e Foursquare. I due competitors offrono vantaggi differenti e si trovano difronte a grandi prospettive di sviluppo soprattutto dal lato business, senza contare poi le potenzialità ancora inespresse di Google Latitude. Ci si chiede dunque chi riuscirà a spuntarla in questa continua rincorsa al migliore servizio di geolocalizzazione.

Secondo me è presto per dire chi vincerà la sfida…anche se personalmente ho sempre tifato per Fousquare, più simpatico, immediato e semplice da usare. Certo che come dice Francesca, per stare al passo con i colossi di cui sopra, questo social network dovrà investire ancora molto nello sviluppo di nuove applicazioni sempre più virali. In fondo il vero gap sta proprio nella diffusione e sarà su questo aspetto che dovrà focalizzare i propri sforzi, il prima possibile!

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Lunedì 31 gennaio è partito Facebook Deal, in grande stile: cinque nazioni europee (Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna); 33 aziende italiane, tra cui 5 brand di alto livello che hanno iniziato la sperimentazione: AC Milan, Benetton, Poste Italiane, TIM, Vodafone; uno di questi, Benetton, con un’offerta valida negli stessi cinque paesi europei in cui è stato lanciato Facebook Deal.

Deal funziona in buona sostanza come gli Special su Foursquare: un check-in nella venue per sbloccare l’offerta, sia essa una promozione per la persona che ha fatto il check-in oppure una donazione a una no-profit. Il meccanismo di “riconoscimento” è identico: devi mostrare lo schermo del telefono al “commesso”. Le promozioni sono, per stare a quelle di cui si sta parlando, del tutto analoghe a quelle viste finora su Foursquare: 15% di sconto nell’acquisto di gadget del Milan, dal 2% al 40% di sconto per pagamenti con le Carte BancoPosta, 50% di sconto per l’attivazione della nuova TIM Card con la tariffa TIM6, promozione MP3 Music Park di Vodafone, donazione da parte di Benetton a favore di Architecture for Humanity.

Facebook ha “adottato” la stessa strategia di Foursquare: alleanze con grandi Brand. Le offerte vengono proposte dai Brand ma approvate e create da Facebook; in futuro, come prevede di fare Foursquare, i Deal saranno creati autonomamente dalle aziende.

I vantaggi di Facebook:

  1. i grandi numeri in fatto di utenti - in questo momento gli italiani maggiorenni registrati su Facebook sono 15.263.240
  1. l’esistenza di un Country Manager in Italia - in grado di incontrare di persona i potenziali brand partner.

I vantaggi di Foursquare:

  1. il focus sulle “esperienze” delle persone - nelle quali l’elemento “special” non è l’unico fattore in gioco
  1. il livello di ingaggio di gran lunga superiore, grazie alla componente ludica - le persone in tutto il mondo si “rubano ” le mayorship e sbloccano i badge.

Che il mare in cui nuotano Foursquare, Facebook, Gowalla & Co fosse turbolento, lo si sapeva; non è certo un Oceano Blu, e nei prossimi mesi la competizione per aggiudicarsi il favore delle aziende e quello degli utenti sarà sempre più drammatica.

Teniamo conto che anche gli altri competitor non resteranno a guardare. Per esempio, Google ha aggiunto il check-in a Latitude: arriverà a qualcosa di simile alle offerte, agganciato per esempio a Google Places e, perché no, alle inserzioni a pagamento? Quanto terreno ha perso Google fino ad oggi, in questo spazio? Riuscirà a recuperare? Sarà Google Latitude il vero pericolo per Foursquare? Non dimentichiamo che Google Latitude ha 10.000.000 di utenti attivi contro i 6.000.000 di Foursquare!

Alla domanda “Facebook Deal ucciderà Foursquare?” non so rispondere con certezze assolute. Ma credo di no: Facebook Deals sembra più “advertising interattivo” (come ha commentato @Luca2D), mentre Foursquare è ingaggio delle persone e gioco (per la cronaca, è stato anche scritto che Facebook Places è un Foursquare senza divertimento). Vincerà l’attenzione di Facebook verso le aziende che vogliono vendere, o l’attenzione di Foursquare verso le persone che chiedono riconoscimento per la fedeltà ai brand?

E comunque ciò che accadrà nel “confronto” tra i due competitor dipende soprattutto da come agirà Foursquare: da se e come si svilupperà uno “4sq-universe”, come è stato per Twitter, per l’utilizzo intelligente e divertente di Tip e Foto; da quando apriranno alle aziende la dashboard per la creazione di Special. Dipende da loro, non da Facebook.

Chissà: potremmo anche scoprire che la forza d’impatto che ha Facebook nel portare alla superficie pratiche di nicchia, possa funzionare da elastico e lanciare Foursquare verso un livello maggiore di diffusione e adozione.

Cosa ne pensi?

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L’email nell’era dei Social Media

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L’email nell’era dei Social Media

Qualche settimana fa, il New York Times ha pubblicato un articolo, dove venivano fatte delle interessanti considerazioni su come fosse cambiato l’utilizzo delle email (e relativa percezione) all’interno di diverse fasce di età. Da questo studio quello che si percepisce, è che l’utilizzo della email all’interno della fascia d’età che va’ tra i 12 ed i 17 anni è scesa del 48% rispetto all’anno precedente, per poi crescere man mano che i campioni demografici salgono d’età.
Il trend lascia pensare che un decremento così brusco, sia dovuto all’uso sempre maggiore di sistemi di comunicazione più veloci tra i Nativi Digitali, come possono essere le piattaforme di Instant Messaging, gli SMS, Twitter ed altri sistemi di Social Networking, percependo quindi l’email come “vecchia scuola”.

Il quadro così rappresentato a prima vista, può far pensare che l’email sia passata di moda e che con il tempo sia destinata a calare d’efficacia, considerazione errata. Primo elemento da considerare è che dati utilizzati per questa ricerca, si riferiscono solo ad email aperte all’interno dei personal computer e non attraverso l’ausilio di SmartPhones (molto comuni tra i Nativi Digitali), rendendo questo studio valido solo in parte. In secondo luogo il trend indica che con l’invecchiamento della popolazione, questa cerca sempre strumenti di comunicazione più professionali e fidati, questa presa di posizione è anche in relazione all’aumento delle possibilità economiche che la demografica raggiunge con il passare del tempo, rendendoli in questo modo il fattore economico determinante all’interno del mercato online.

Inoltre un altro fattore che deve essere considerato, e che spesso viene ignorato, è che ogni utente attivo (o tantomeno presente) nei Social Media, al momento dell’iscrizione deve fornire un indirizzo email, che i sistemi utilizzano come nome utente e durante il processo di recupero password. Questo ci fa capire come all’interno mondo internet, l’utilizzo del canale email come mezzo di comunicazione sia imprescindibile ad ogni fascia d’età. Twitter ad esempio (il mezzo di comunicazione più gettonato del momento), da recenti sondaggi possiede una consumer base varia, ma che si concentra tra i 18-29 anni per poi decrescere con l’avanzare dell’età, dove questo canale perde la preferenza a favore dell’email.

Un altro segnale da considerare è che la lettura/scrittura delle email rimane una delle attività svolte più frequentemente dagli utenti di Internet, al pari della consultazione dei social media, come rivela la ricerca di Emarketers.

Da queste considerazioni si può anche spiegare quindi perché Facebook stesso abbia deciso di lanciare un servizio di email, andando a scontrarsi contro gli operatori leader come Gmail, Hotmail e Yahoo! Mail.

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