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Turismo in Puglia, un’esperienza da condividere sui Social

Puglia turismo e social media marketing
Puglia turismo e social media marketing

In questo clima vacanziero abbiamo deciso di dedicare un altro post all’ormai imprenscindibile binomio: turismo e social media marketing. La scelta, questa volta, è ricaduta su una delle regioni dell’Italia meridionale che, soprattutto a partire dagli ultimi anni, sta attirando numerosi turisti da tutte le parti del mondo: LA PUGLIA

Il suo territorio offre tantissime alternative… gli amanti della natura hanno a disposizione più di 200.000 ettari di superficie protetta comprensiva di parchi nazionali e regionali, riserve naturali, per non parlare della bellezza del mare!
Ma anche dal punto di vista artistico/culturale non è certo priva di risorse, basta citare i noti Trulli di Alberobello, Castel del Monte di Andria (entrambi considerati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO), gli esempi di Barocco leccese ed altro ancora.

Visto queste potenzialità a livello turistico, abbiamo cercato di capire se la Regione Puglia stesse portando avanti un discorso di promozione turistica e territoriale utilizzando i Social Media e in che modo lo facesse, non dimenticando l’importanza di creare engagement e coinvolgere in modo attivo il target obiettivo per tutti coloro che si occupano di marketing e comunicazione.
Quello che ci ha incuriosito, è stato il modo in cui si sono integrati promozione territoriale e social media marketing con una terza componente: i giovani.

Il risultato è stato l’avvio del progetto My Puglia experience, partito ufficialmente il 22 giugno, e promosso in collaborazione con il CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile) con lo scopo, come si diceva prima, di far conoscere ciò che la Puglia ha da offrire tramite la diretta partecipazione di alcuni ragazzi sia onlie che offline.
Innanzitutto, la selezione dei partecipanti che avrebbero viaggiato per la regione e condiviso in rete la propria esperienza, è avvenuta utilizzando uno dei social network più diffusi e popolari, ossia Facebook.
In poche parole, tutti i ragazzi italiani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, interessati a questa proposta, dovevano prima partecipare a un “web casting” inviando la propria foto e una breve descrizione appunto sulla pagina FB di  “Viaggiareinpuglia” e successivamente essere votati dagli altri utenti della rete. Chi otteneva i risultati migliori passava all’ultima fase di scelta e selezione.

Questo, quindi, è stato un modo creativo non solo di generare interesse e far parlare del territorio, ma anche di ottenere engagement e una partecipazione sia diretta che indiretta.
Il risultato è stato sicuramente un incremento del numero di fan che seguiranno tutti gli aggiornamenti della pagina, e un ritorno d’immagine più che positivo visto che la Puglia, in questo modo, si è mostrata come una Regione propositiva che punta e dà spazio ai giovani coinvolgendoli direttamente e catturando l’interesse di questo target. Obiettivo raggiunto.

Il patrimonio turistico emerge così tramite i racconti, le foto e i post pubblicati dai ragazzi che viaggiano per la regione seguendo quattro percorsi: “Storia e Avventura” che comprende la zona dell’antica Magna Grecia, il “Mare e Barocco” per la parte salentina, i “Borghi e Natura” per l’area del Gargano e infine “Riti e Sapori” per Bari e Valle d’Itria, ognuno su fb ha naturalmente il proprio hashtag.

Si è cambiata, quindi, la prospettiva; si è scelto di promuovere il territorio dal basso, dal punto di vista del turista/viaggiatore. E così i giovani scelti raccontano la loro esperienza, reale, vissuta in prima persona. Questi stessi ragazzi compaiono, tra l’altro, nelle foto condivise sul FB della pagina turistica pugliese, come se stessero trascorrendo una vacanza “normale”, e questo rende il tutto ancora più vero e riduce la distanza con gli altri utenti.

Con quest’ultimo caso di social media marketing e turismo non possiamo che augurarvi buone vacanze e buon viaggio… ci rivediamo a settembre! 

 

Il Social Media preferito [da un gruppo di #socialmediafriends]

Sono stata invitata a partecipare ad un altro multi post da un gruppo di twitteri sfegatati, professionisti ed esperti di comunicazioni quali Paolo Pugni, Stefania Boleso, Gabriella Sannino, Enrico Ratto e l’amico @zerod10.

Il tema questa volta era il Social Media preferito, ossia quello che stimola ed incuriosisce di più in questo particolare momento, per il proprio lavoro, professione o semplicemente per passione
Ne è venuto fuori un interessante mix, su tutti sembra sempre prevalere Twitter, forse perchè più immediato, credibile, professionale, ti tiene sempre aggiornato su qualsiasi argomento. Permette di creare relazioni tra persone con medesimi interessi, engagement e possibilità di collaborazione su particolari progetti, questo ne è solo un esempio, ci si incontra con un tweet e parte un multipost…

Ma Twitter non è il solo…Facebook, Tumblr, Linkedin, Pinterest, il nuovissimo Triberr (Seocopy è sempre avanti!!) e tanti altri, non resta che leggere il post, con un invito a contribuire ulteriormente a questa lista che è da considerare un work in progress ;)

Google +1: il futuro è social?

Sono giorni che sul Web si parla di questa grande novità di Google, il motore di ricerca più famoso al mondo che si apre ai Social Media. Con quali aspettative e soprattutto con quali risultati?

Sono in molti a ritenere che Google abbia le sua vera forza nel Search mentre i social sono un’altra cosa, altrettanto importante ma con una funzione diversa. A ben vedere questo sembrerebbe l’ultimo tentativo di Google per inserirsi nel flusso dei social network, dopo diversi tentativi andati male (vedi Google Wave e Google Buzz).

Però forse non basterà inserire un pulsantino al fianco di un risultato di ricerca per rendere più vitale la rete sociale di Google, frutto più che altro dell’imitazione del più famoso e blasonato “like Button” di Facebook. Un semplice apprezzamento di un contenuto non crea interazione e soprattutto è una semplice segnalazione di gradimento che verrà condivisa all’interno della rete sociale del motore di ricerca, costituita prevalentemente dai loggati, dagli utenti Gmail, da chi si iscrive al servizio Reader e pochi altri ancora.

Non ci sarà alla base di questa decisione di Google un importante fattore economico? In fondo il grande business del momento è riuscire a capire le preferenze degli utenti.

E ancora Il tentativo di creare una componente sociale in Google con il +1 influenzerà le azioni degli utenti nelle Serp? Google si sta avviando verso un posizionamento personalizzato?

Queste sono le domande e anche i timori per alcuni Seo, il mondo del search affronterà dei grandi cambiamenti in cui la componente sociale si integrerà sempre di più con quella matematica degli algoritmi, voi cosa ne pensate?

Al momento io non vorrei sbilanciarmi troppo, in fondo in passato Google è stato il vero motore dell’innovazione sul web. Prima di continuare il discorso, attenderò quindi l’evolversi della situazione, nel frattempo se avete vostre considerazioni…
Alla prossima!

 

Social media marketing e aziende

Aziende e Social Media Marketing [parte prima]

Social media marketing e aziende

Questo post vuole riproporre il tema Social Media Marketing e Aziende, argomento ampiamente trattato durante la Social Media Week di Roma.

Durante il couch panel il dibattito è stato molto vivace e interessante grazie ai suoi partecipanti, esperti di social media e SMM (rimando al post di Gianluca Diegoli per farsi un’idea dell’evento) io cercherò solo di fare un mio personale riassunto di alcuni spunti emersi in questa discussione informale.

Andrò per punti per estrapolare i concetti che più mi hanno colpita:

  • Il Corporate Blog non ha avuto il successo che si sperava, mentre Facebook ha saputo guadagnarsi il suo spazio anche perchè viene percepito dalle aziende come uno strumento di comunicazione più semplice e rapido da gestire. Il motivo è che le aziende non sono ancora abituate a creare contenuti di un certo valore. Per le aziende Facebook è più appetibile per i suoi grandi numeri (18 milioni di utenti in Italia) anche se si parla già di saturazione di questo social network…il numero è di grande impatto per qualsiasi progetto di comunicazione.
  • In Italia è necessario un vero cambiamento culturale di cui può esserne il portavoce il Marketing Manager che a sua volta deve sapersi innovare. In questo senso è fondamentale poter insegnare alle aziende a diventare media di se stesse, focalizzandosi più sui contenuti che sui canali. Non tutti i canali sono adatti a tutte le aziende per cui vanno scelti quelli più compatibili alla propria strategia di comunicazione.
  • In più contesti è emerso un giudizio poco positivo sull’outsourcing per il Social Media Marketing, la strategia e il coordinamento dei contenuti va tenuto all’interno delle aziende, le agenzie devono per lo più fornire attività di supporto, stimolo e formazione. Per le agenzie c’è un’evoluzione naturale, il compito sembra più quello di instradare, aprire nuovi canali…per poi rendere autonomo il cliente/azienda, che può finalmente approcciare la comunicazione con costi più bassi.
  • I Social Media non investono ancora tutta l’azienda, una volta fatto il passo di essere presente, solo in pochi se ne occupano (marketing/comunicazione), gli altri ne restano quasi esclusi e non sono neanche informati dei cambiamenti avvenuti internamente.
  • Per le aziende B2B l’uso e i benefici dei Social Media sono ancora da comprovare anche se è utile citare Linkedin come primo Social Network che ha dato dei vantaggi di visibilità e di brand awareness per il B2B.

Mi fermo qua perché gli spunti di riflessione sono numerosi, qualche osservazione a riguardo?

A presto la seconda parte ;)