Archivi tag: conversazione

#TwitpizzaBO una iniziativa 2.0

Eccoci arrivati al terzo appuntamento con la TwitpizzaBO, l’evento più cool e friendly nel panorama delle iniziative 2.0, dove tecnologie e social media la fanno da padrone. Non è un caso che si sia scelta la data del prossimo 18 febbraio, in cui le geek girls bolognesi organizzano un interessantissimo barcamp sulla democrazia digitale il cui topic sarà: “Pinkdemocracy: quello che le donne si aspettano dall’Agenda Digitale Europea e dalla politica 2.0″. L’evento è organizzato presso l’Urban Center di Bologna e si svolgerà lungo tutto il pomeriggio, con autorevoli interventi al femminile; il barcamp sarà aperto a tutti previa iscrizione (si potrà intervenire con domande e suggerimenti) e al termine verrà elaborato un documento comunitario da presentare all’Agenda Digitale del Comune di Bologna e alla DA Europea.

Con questo evento si alza il tiro, le GGD sono da sempre considerate delle ragazze all’avanguardia nell’uso delle nuove tecnologie e dei mezzi digitali per la promozione di un cambiamento nel modo di comunicare, interagire e condividere di persone e attività. Questa volta il tema sarà più di carattere socio-politico con forti ripercussioni sulla politica reale, ognuno di noi in questo momento grazie agli strumenti digitali, può partecipare a costruire la società del domani.

Personalmente sono da parecchio tempo una loro grande ammiratrice, quando posso partecipo alle iniziative geek perché ricche di contenuti e spunti interessanti e perchè no anche di glamour… ed è anche per questo motivo che questa volta mi fa molto piacere vedere abbinate le due iniziative: #GGD11 e #TwitpizzaBO.

Spero in un’ampia partecipazione (mi piacerebbe eguagliare la precedente) perché come spiegavo sopra ne vale davvero la pena, dopo il barcamp in cui confrontarci su temi importanti, ci potremo ritrovare per fare un po’ di conversazione informale e se ci va di parlare del nostro amico Twitter… ma soprattutto sarà un’occasione per ritrovarsi e approfondire la reciproca conoscenza!

A presto vi aspetto… per partecipare seguite il link e su Twitter l’hashtag #TwitpizzaBo

 

Pillole di Marketing e SMM al #Conversape

Ieri a Bologna si è parlato di marketing e comunicazione digitale all’aperitivo/evento organizzato dalle instancabili geek girls bolognesi con la collaborazione di Gluca e Alessandra Farebegoli.

Ospite d’onore, direttamente dagli States of America, Valeria Maltoni, business strategist, autorevole speaker e autrice di un Blog molto rinomato e influente nel settore del marketing e della comunicazione ConversationAgent.

Marketing

L’evento è stato impostato su un Q&A molto partecipativo dove i presenti hanno potuto manifestare le proprie curiosità e fare diverse domande a una professionista di grande spessore, che non è facile incontrare tutti i giorni, per le esperienze maturate e il curriculum davvero invidiabile. Le risposte sono state tutte molto concrete e incisive, degli inviti all’azione e al cambiamento, da vera formatrice e motivatrice. E’ riuscita a fornire spunti di riflessione che escono dai soliti schemi inserendo concetti non solo di marketing ma di antropologia, psicologia e tanto altro. Personalmente sono rimasta molto colpita e le riflessioni emerse mi porteranno sicuramente a fare dell’autoanalisi e a cercare nuove risposte.

L’intenzione del post è di fare una veloce raccolta in pillole da 140 caratteri dei concetti più significativi emersi da questo incontro, prelevandoli direttamente dalla timeline di Twitter con l’hashtag #conversape grazie alle domande poste da: @gluca, @alebegoli, @GGDBologna, @lindaserra@MicheleDalena, @DaniLdC, @ottavotasto (se ho dimenticato qualcuno, ditemi che lo inserisco!)

Naturalmente la conversazione è appena iniziata e il post è in progress,  dopo aver metabolizzato questi concetti, sarebbe bello poterne continuare a parlare… perchè l’argomento trovi nuove propulsioni, ovviamente su qualsiasi canale!

Tiragraffi
tiragraffi Tiragraffi#ConversApe con Valeria Maltoni #askValeria, il 30 marzo 2011girlgeekdinnersbologna.com/tag/conversape/ via @GGDBologna
Stefano Zannini
StefanoZannini Stefano Zannini
Vuoi delle risposte? Stasera #AskValeria al #conversApe. Con Valeria Maltoni aka Conversation Agent [ with @GGDBologna@gluca @alebegoli ]
GGDBologna
GGDBologna GGDBologna#conversApe @ConversationAge @DaniLdC seconda domanda: quale percorso di studi consiglieresti a chi volesse fare il tuo lavoro?
AlessandraFarabegoli
alebegoli AlessandraFarabegoliUno degli errori più frequenti è credere di non sapere abbastanza per fare: facendo si impara moltissimo #conversape

Alessia Coletta
AlessiaColetta Alessia Coletta Bisogna avere un atteggiamento mentale aperto nei confronti del sapere! #conversApe
GGDBologna
GGDBologna GGDBolognaQuelli che sono più avanti sono i consumatori, alle aziende italiane insegnerei prima cos’è il vero marketing #conversApe
AlessandraFarabegoli
alebegoli AlessandraFarabegoli
Ecco @gluca che chiede a @ConversationAge come fa a scrivere tanto :-D  #conversape
Alessia Coletta
AlessiaColetta Alessia Coletta
Essere uomo o donna non ha importanza..la differenza sta nel riconoscimento. #conversApe
Ladra di Caramelle
DaniLdC Ladra di Caramelle In Italia la tua identità e’ troppo legata all’idea che gli altri hanno di te#conversApe
AlessandraFarabegoli
alebegoli AlessandraFarabegoli #conversape @ConversationAge le aziende italiane prima ancora che la tecnologia devono studiare mktg e comunicazione
Stefano Zannini
StefanoZannini Stefano Zannini #conversApe perchè in Italia quando si diventa guru si scrive un libro e si smette di scrivere sul blog…?
Rosario Toscano
rosariotoscano Rosario Toscano La domanda che ci siamo posti tutti :) “@alebegoli: Ecco @glucache chiede a @ConversationAge come fa a scrivere tanto :-D #conversape
paola
prinet2000 paola #Marketing is business è concentrarsi sul prodotto, avere una passione per il prodotto by Valeria Maltoni at #Conversape

AlessandraFarabegoli
alebegoli AlessandraFarabegoli #conversape @ConversationAge purtroppo spesso le aziende lavorano in silos, senza scambiarsi idee fra gruppi
lalinda
lindaserra lalinda #conversape@ConversationAge le aziende guardano i#socialmedia come guardavano i #massmedia
lalinda
lindaserra lalinda #conversape @ConversationAge facebook page is the new “make the logo bigger!”
Scesci
Scesci Scesci #conversApe la tua verità e’ molto relativa, ricordalo quando parli di influenza!
Domitilla Ferrari
semerssuaq Domitilla Ferrari [discorsi motivazionali] È un errore credere di non sapere abbastanza per fare: facendo si impara moltissimo #conversapecit. @alebegoli
giulia simi
giuliasimi giulia simi Torna a casa con in testa le parole cariche di @ConversationAge. Tnks @GGDBologna @alebegoli @gluca #conversApe

Michele d'Alena
MicheledAlena Michele d’Alena #conversape grazie per la bellissima serata di ieri! Davvero utile @ConversationAge @GGDBologna @gluca @alebegoli
paola
prinet2000 paola #conversape una finestra sugli States per #marketing#SM, grazie a Valeria aka @ConversationAge e organizer @GGDBologna@gluca @alebegoli

Perchè aprire un Blog aziendale nell’epoca dei Social Network?

Mi sono posta questa domanda e dovendo fornire io stessa delle risposte in merito, ho deciso raccogliere qualche idea su uno degli argomenti più dibattuti in rete. Navigando sul web è possibile trovare mille risposte sul tema, soprattutto ora che i Social Network stanno ribaltando il nostro modo di vedere il marketing e la comunicazione.

La prima cosa che mi viene in mente è che un’azienda dovrebbe aprire un Blog per creare connessioni ed attivare una conversazione con i propri clienti. Partendo a piccoli passi, coinvolgendo prima i dipendenti poi i collaboratori, i partner ed anche i semplici conoscenti, si creerà un pubblico forte che crescerà con il tempo, favorendo la nascita di una community, che se ben alimentata, sarà disponibile al dialogo e alla partecipazione.

Ma da utenti/clienti perché dovremmo seguire il blog di un’azienda?

Sicuramente se in un blog troviamo un linguaggio informale, umano e semplice saremo invogliati a iniziare la lettura. L’obiettivo sarà trovare notizie ed informazioni interessanti sull’azienda, scoprire se vengono proposti nuovi prodotti o promozioni oppure trovare una risposta ad un eventuale bisogno o problema. In questo senso i blog aziendali hanno molteplici opportunità per sintonizzarsi con i propri clienti, mettendosi semplicemente all’ascolto, tanti possono essere i vantaggi d’immagine che con il tempo si trasformano in veri e propri vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza.

Il Blog può essere davvero la strada più diretta tra le imprese e i clienti.
Il livello di comunicazione generato dal blogging può essere il modo migliore per un’azienda di mettersi in contatto con clienti effettivi e potenziali e come ci spiega il post che segue, se nel blog ci sono dei buoni contenuti ha un senso poi amplificarli attraverso i Social Network.
Voi che ne pensate?

Segue contributo da: www.wommi.it

Passaparola online: il blog è ancora necessario?

Quando si parla di passaparola online l’attuale predominio dei social media è un dato di fatto. Tanto da mettere in discussione l’utilità dei blog. Facebook, Twitter e gli altri social network sono davvero in grado di sostituirli? I dati raccolti da eMarketer ci dicono di no: dal 2007, le aziende si affidano sempre più ai blog come strumento di comunicazione.

Perché? Social media e blog sono due cose diverse. Il blog è il luogo della scrittura, dove nasce e si sviluppa un’idea. Twitter e Facebook hanno dei limiti in questo senso: sul primo è veramente difficile esprimere un pensiero articolato in soli 140 caratteri; su Facebook invece è possibile scrivere un numero illimitato di parole, ma manca appeal grafico e si è vincolati troppo spesso ai meccanismi interni del social network.

L’errore di molti è pensare che basti postare qualcosa sul proprio blog perché le visite arrivino. Per un passaparola online efficace è necessaria la giusta strategia integrata, utilizzare ogni mezzo per le sue specificità. Il blog è oggi un fondamentale punto di approdo per le conversazioni che nascono sui social media.

Inoltre mai trascurare il traffico prodotto dai motori di ricerca: un blog ben costruito e ottimizzato è il mezzo migliore per avere auterevolezza e visibilità.

Scrivere un post richiede tempo e impegno, ma con un blog è possibile:

•    Farsi percepire come esperti di un determinato settore
•    Interagire con clienti effettivi, potenziali e stakeholder
•    Migliorare il posizionamento sui motori di ricerca
•    Diffondere una notizia
•    Parlare di qualcosa che va più in là dei soli prodotti e servizi
•    Risolvere i problemi dei clienti
•    Costruire fiducia
•    Costruire brand
•    Esercitare la creatività
•    Dare un volto umano alla marca
•    Innescare un circolo virtuoso con le attività sui social media
•    Differenziarsi dalla concorrenza
•    Aumentare il traffico e la propria visibilità
•    Guadagnare soldi

Nella pratica cosa deve fare un blogger?

  1. scrivere post interessanti (quasi mai semplice) su un blog ben costruito
  2. amplificare ciò che ha da dire sui social media

Read more at www.wommi.it

Amplify’d from www.wommi.it

Foursquare e le sue potenzialità sociali

Foursquare arriva a 7 milioni di utenti e questo è un dato molto interessante perché in un solo mese, dalla fine di gennaio, ha acquisito un altro milione di nuovi follower, dimostrando una forte volontà di crescita (Kuandika).

D’altro canto la sfida tra i due colossi della geolocalizzazione è appena iniziata e anche Facebook Places sta dimostrando tutte le sue potenzialità. In USA si sta registrando un incremento notevole del numero di esercizi commerciali che intendono utilizzare FB per promozioni e nuove strategie di marketing (Davidelico).

Nel mio piccolo vorrei spezzare una lancia per Foursquare, che a parte le simpatie personali, continua a essere per molti il principale punto di riferimento per il mondo delle LBS. Il merito va soprattutto alle sue nuove funzioni di foto e commenti che lo rendono sempre più incline alla socialità. Le Communities si sentono più coinvolte, interagiscono, si scambiano commenti, immagini e consigli, alimentando così una conversazione di grande utilità per l’utente.

Per quanto riguarda il lato business, le Places citate (a volte anche a loro insaputa) vengono coinvolte in un buzz generato dagli utenti che ne aumentano la notorietà (nel bene e nel male!). La partecipazione dei Brand a queste Communities, offrendo reali opportunità di sconti e promozioni, finisce col portare ad entrambi vantaggi concreti.

Volete una prova di ciò che sto dicendo?

Guardate qui!

Coversazione su Foursquare

Consigli su Foursquare