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La Social Tv…un mondo da esplorare!!

Evoluzione Social TV

Vorrei tornare sul tema delle Social Tv, trattato in modo egregio nell’ultimo #TTT05, una tematica sempre in evoluzione che vede modificare in modo sostanziale il nostro modo di fruire i media tradizionali. Il tema è stato ampiamente approfondito durante la diretta del Twitter Tips & Tricks n° 5 incentrato sul  ”rapporto Twitter e media tradizionali”, grazie agli interventi di due grandi esperti di comunicazione e social Tv come Francesco Soro e Marco Stancati.

Da ulteriori approfondimenti sul tema è venuto fuori che ultimamente stiamo assistendo ad un vero boom della social tv, sia oltreoceano che – seppur in misura inferiore – in Italia. È sempre più evidente come siano i gusti e le opinioni del proprio gruppo di amici ad influenzare l’audience dei programmi televisivi.

Andando nello specifico,ho ritenuto molto valido un articolo di Francesco Soro pubblicato su next-tv ,dove sono considerati fondamentali tre principi tra loro imprescindibili per utilizzare al meglio i social dentro i programmi televisivi ovvero: Comunicazione, Contenuti e Commenti. Tra le attività più comuni degli intervistati, infatti, ci sono guardare la TV con gli altri (85 per cento), cercare contenuti supplementari (61 per cento), oltre a vedere e commentare sui social network clip dei propri show preferiti (58 per cento).

A conferma di una posizione sempre più importante della social tv, viene a nostro supporto una recente indagine di Hollywood Reporter (su un campione tra i 13 ed i 49 anni) dove più della metà degli intervistati ritiene che le opinioni raccolte sui Social Network siano fondamentali per decidere cosa guardare (e cosa comprare). Il dato più sorprendente riguarda l’utilizzo di  Facebook: il 79% degli intervistati dichiara di visitare il social network mentre guarda la televisione, anche se  non  ci sono dati certi su questo connubio. Dato evidente invece dall’analisi relativa a Twitter: il 41% degli intervistati twitta commenti relativi al programma che sta guardando.

Ma come ogni cosa anche la social tv ha i suoi “contro” perché da altre ricerche è emerso che tre quarti degli intervistati dicono che commentano programmi televisivi sui social network solo se li stanno vedendo dal vivo.

A suggello di questo nuovo modo di fare Tv non potevano mancare delle app per l’altro fenomeno del momento ovvero gli smartphone. Tra quelle in circolazione spiccano sicuramente: Miso, che permette di fare “check-in” di programmi o film, o anche ClickerPhilo e GetGlue, che sono app non molto conosciute in Italia che però offrono servizi interessanti come: trovare contenuti visibili online, sapere cosa stanno guardando i nostri amici e scambiarci opinioni in tempo reale.

Venendo alle best practics i migliori  risultati si sono registrati negli Stati Uniti  con l’ultima puntata del reality show canoro American Idol di quest’anno dove ci sono stati 1,2 milioni di commenti provenienti dai social media come registrato da Bluefin Labs, battendo di gran lunga il precedente record che era di 804 mila commenti.

Ma come molti sono già al corrente ci sono anche dei programmi tv italiani che si sta muovendo in questa direzione. Tra i più importanti citiamo:Piazza Pulita(La7), Agorà(Rai3) Exit(La7),Servizio Pubblico, e Le Invasione Barbariche(La7).

Anche se a muoversi per prima era stata mediaset che anticipando un po’ le altre reti italiane creò Italia 2 (canale 35 del Digitale Terrestre) a fine 2011 che è a tutti gli effetti una social tv. Per interagire con questo canale basta iscriversi su mediaset.it attraverso le proprie credenziali Facebook completare la registrazione entrare nel profilo appena creato ed attivare la social tv nella pagina servizi ed il gioco è fatto!

Una volta ottenuti i codici di accesso basta inserirli nella schermata di accesso di Italia 2 e si può iniziare a condividere, invitare e suggerire i programmi tv che ci sono piaciuti di più.

Che dire…l’era della social Tv è arrivata non ci resta che iniziare a fruirne!!

 

 

Il Social Media preferito [da un gruppo di #socialmediafriends]

Sono stata invitata a partecipare ad un altro multi post da un gruppo di twitteri sfegatati, professionisti ed esperti di comunicazioni quali Paolo Pugni, Stefania Boleso, Gabriella Sannino, Enrico Ratto e l’amico @zerod10.

Il tema questa volta era il Social Media preferito, ossia quello che stimola ed incuriosisce di più in questo particolare momento, per il proprio lavoro, professione o semplicemente per passione
Ne è venuto fuori un interessante mix, su tutti sembra sempre prevalere Twitter, forse perchè più immediato, credibile, professionale, ti tiene sempre aggiornato su qualsiasi argomento. Permette di creare relazioni tra persone con medesimi interessi, engagement e possibilità di collaborazione su particolari progetti, questo ne è solo un esempio, ci si incontra con un tweet e parte un multipost…

Ma Twitter non è il solo…Facebook, Tumblr, Linkedin, Pinterest, il nuovissimo Triberr (Seocopy è sempre avanti!!) e tanti altri, non resta che leggere il post, con un invito a contribuire ulteriormente a questa lista che è da considerare un work in progress ;)

Trovare un lavoro grazie alla rete…nonostante la crisi

Argomento spinoso che purtroppo ci tocca da vicino un po’ tutti, la crisi economica ha investito in pieno il nostro paese ed è ancora difficile vederne una soluzione. La disoccupazione continua ad essere un problema troppo importante per restare in secondo piano soprattutto perché colpisce i giovani su cui ricadono le conseguenze più negative. In questo clima poco rassicurante il Web può rappresentare un tentativo di risposta, una possibilità in più. E non è un caso che sempre più persone comincino a rivolgersi alla rete per trovare una soluzione a questo disagio. I Social Network con in testa Facebook e Twitter  vengono usati per parlare di politica, economia e lavoro, in modo diverso e con una maggiore sensibilità e direi anche solidarietà perché in fondo siamo tutti legati a un destino comune.

Diventa sempre più evidente che sui Social Network non ci si sta solo per gioco e divertimento ma anche per tentare di aprirsi a nuove strade, per comunicare che ci siamo e che vogliamo metterci in gioco utilizzando le nostre esperienze e competenze. Non è un caso che sempre più giovani e meno giovani, uomini e donne, studenti e lavoratori si rivolgano al web per trovare un’opportunità, anche una semplice collaborazione, un progetto da condividere, un’idea da sviluppare in team, insomma qualsiasi cosa pur di non aspettare passivamente un cambiamento di rotta che francamente sembra ancora lontano.

Tempo fa avevo parlato di nuove opportunità per le donne grazie alla rete frutto anche della partecipazione ad un seminario sul tema che aveva suscitato molto interesse. Sta crescendo la volontà di usare in modo intelligente la rete ed i suoi strumenti in termini di investimento sul proprio futuro . E da allora infatti, considerando che è passato solo un mese, la questione sembra esplodere, si discute sempre più spesso di come costruirsi una reputazione, una nuova immagine che possa rilanciare le proprie possibilità lavorative.

In questo momento i Social Media possono rappresentare una via d’uscita, una sfida per noi stessi. Li possiamo percepire come una vetrina virtuale in cui poter raccontarci, parlare delle nostre passioni, dedicarci ad un interesse in modo costruttivo per aprirci a nuove e opportunità  che ci vedano finalmente protagonisti…magari insieme ad altri. E se questo è il nostro obiettivo poco deve essere lasciato al caso. Partendo dal presupposto che non tutto deve essere sempre finalizzato perché i social media premiano spontaneità e comportamenti etici, non si può prescindere da un’analisi e una programmazione della nostra attività on line, perché uscire dall’anonimato non è semplice e occorre un impegno non indifferente per poter convertire una semplice presenza in un’occasione di lavoro o di collaborazione.

Porre attenzione a ciò che si scrive e come ci si esprime, farsi un piano, utilizzare i canali e gli strumenti giusti per la propria professionalità, essere sempre coerenti e onesti, questi solo alcuni dei consigli che mi sento di fornire per costruirsi il proprio Personal Branding. Frequentando il web con una certa intensità, ho visto tanti esempi di utilizzo virtuoso dei social network e dei suoi vari strumenti (in primis il Blog), da portare alla popolarità persone sconosciute che in questo modo hanno saputo trarne anche benefici a livello professionale.

Quindi mi sento di dire che il web stesso è un lavoro che richiede a volte più tempo e passione di altri…ma che allo stesso tempo può dare un lavoro, integrando il ruolo di agenzie, associazioni e quant’altro finalizzati al raggiungimento di questo obiettivo.

 

 

 

Social media marketing e aziende

Aziende e Social Media Marketing [parte prima]

Social media marketing e aziende

Questo post vuole riproporre il tema Social Media Marketing e Aziende, argomento ampiamente trattato durante la Social Media Week di Roma.

Durante il couch panel il dibattito è stato molto vivace e interessante grazie ai suoi partecipanti, esperti di social media e SMM (rimando al post di Gianluca Diegoli per farsi un’idea dell’evento) io cercherò solo di fare un mio personale riassunto di alcuni spunti emersi in questa discussione informale.

Andrò per punti per estrapolare i concetti che più mi hanno colpita:

  • Il Corporate Blog non ha avuto il successo che si sperava, mentre Facebook ha saputo guadagnarsi il suo spazio anche perchè viene percepito dalle aziende come uno strumento di comunicazione più semplice e rapido da gestire. Il motivo è che le aziende non sono ancora abituate a creare contenuti di un certo valore. Per le aziende Facebook è più appetibile per i suoi grandi numeri (18 milioni di utenti in Italia) anche se si parla già di saturazione di questo social network…il numero è di grande impatto per qualsiasi progetto di comunicazione.
  • In Italia è necessario un vero cambiamento culturale di cui può esserne il portavoce il Marketing Manager che a sua volta deve sapersi innovare. In questo senso è fondamentale poter insegnare alle aziende a diventare media di se stesse, focalizzandosi più sui contenuti che sui canali. Non tutti i canali sono adatti a tutte le aziende per cui vanno scelti quelli più compatibili alla propria strategia di comunicazione.
  • In più contesti è emerso un giudizio poco positivo sull’outsourcing per il Social Media Marketing, la strategia e il coordinamento dei contenuti va tenuto all’interno delle aziende, le agenzie devono per lo più fornire attività di supporto, stimolo e formazione. Per le agenzie c’è un’evoluzione naturale, il compito sembra più quello di instradare, aprire nuovi canali…per poi rendere autonomo il cliente/azienda, che può finalmente approcciare la comunicazione con costi più bassi.
  • I Social Media non investono ancora tutta l’azienda, una volta fatto il passo di essere presente, solo in pochi se ne occupano (marketing/comunicazione), gli altri ne restano quasi esclusi e non sono neanche informati dei cambiamenti avvenuti internamente.
  • Per le aziende B2B l’uso e i benefici dei Social Media sono ancora da comprovare anche se è utile citare Linkedin come primo Social Network che ha dato dei vantaggi di visibilità e di brand awareness per il B2B.

Mi fermo qua perché gli spunti di riflessione sono numerosi, qualche osservazione a riguardo?

A presto la seconda parte ;)

 

Social Media Week a Roma, una settimana dedicata al Web!

Un evento così importante non poteva certo mancare nella capitale, e così dopo Milano è il turno di Roma ad ospitare la Social Media Week dal 7 all’11 febbraio. Molti gli argomenti ed i temi trattati, il dibattito sicuramente non si esaurirà al termine dell’evento, continuerà on line anche dopo sui principali social network e new media.

Sono sempre più numerosi coloro che vogliono partecipare, interagire e condividere in real time informazioni, progetti e nuove idee, in tutti i settori dal pubblico al privato, senza distinzioni e barriere.

Un nuovo modo di comunicare si sta affermando anche nel nostro paese, purtroppo sempre un passo indietro rispetto ad altri, ma con un background culturale e creativo ineguagliabile. Non sarà quindi difficile colmare al più presto questo gap grazie all’energia dei giovani, all’appoggio del sistema cultura, al settore privato più innovativo.

A suffragare questo ottimismo nascente c’è la notizia su Wired “100 adesioni per il Wi-Fi gratis nei comuni italiani” in cui si afferma che sono ormai numerose le amministrazioni locali di tutta Italia che si stanno mobilitando per il wi-fi libero.

Può essere un segnale del cambiamento in atto, di un modo di pensare diverso che si sta pian piano diffondendo?

Il dibattito è aperto su tutti i media possibili!

Dal 7 all’11 febbraio si tiene a Roma la Social Media Week, un’intera settimana dedicata al web, proposto, analizzato e discusso in ogni sua forma.

Dopo il successo dell’edizione milanese, la manifestazione sbarca nella capitale, che vedrà protagonisti ospiti ed esperti internazionali, che animeranno incontri, mostre, eventi.

Parola d’ordine della manifestazione: il web per tutti.

Sono in programma appuntamenti specifici per capire come utilizzare Internet, anche per trovare o costruirsi un lavoro, sul sito del festival è disponibile il calendario degli incontri, alcuni dei quali dedicati a come migliorare il proprio curriculum e come veicolarlo utilizzando anche i social network. Inoltre riflessioni e dibattiti su come sta cambiando il giornalismo nell’era del digitale e sul caso Wikileaks.

Molto interessante il progetto “Nonni su Internet”, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, in cui gli studenti delle scuole aiuteranno gli anziani di passaggio a conoscere quel misterioso strumento che spesso è il computer.

Oltre a tutto questo, la Social Media Week ha anche in programma tanto divertimento: il portale Virgilio proporrà il cruciverba più lungo al mondo: 1.000 caselle, oltre 300 definizioni, 11 metri di lunghezza e 1 metro di altezza.

Per tutto questo Roma ha scelto una location molto speciale: la stazione Termini dove, al binario 24, si potrà anche visitare Future Exposition, un’esposizione organizzata da Ferrovie dello Stato sulle tecnologie che stanno cambiando la nostra vita. La mostra prevede visite guidate dall’Acc (apparato di controllo della circolazione dei treni).

La panoramica sul mondo di Internet sarà accompagnata da molti eventi e manifestazioni a contorno: ci saranno lezioni di tango serali, aperitivi e una grande festa di chiusura organizzata da Populis, in collaborazione con Augmendy.

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