Qual è l’ora migliore per comunicare e a chi? Per il B2B e B2C…

La comunicazione e la condivisione seguono regole diverse a seconda che si parli di aziende B2B e B2C. Lo stesso vale se prendiamo in considerazione i diversi canali sociali di condivisione, ciò che vale per Linkedin non vale per Twitter e Facebook e viceversa.
Uno studio analizza gli orari migliori per postare e condividere notizie, articoli o semplici updates sui social network, le aziende dovrebbero prendere atto che anche il social media marketing segue regole molto precise…
Buona lettura :)

See on Scoop.itIl Social Media Marketing per il B2B

Vi siete mai chiesti quale sia l’ora migliore per comunicare? E quale sia il giorno migliore? Secondo le ricerche di Compendium, il miglior giorno e l’ora del giorno in cui condividere …

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Pinterest & brand awareness…un binomio perfetto!

Creare brand awareness con Pinterest

Pinterest e le aziende

E’ un po’ che intendevo scrivere qualcosa su questo nuovo ed interessante social network… con questo post vorrei fissare alcuni concetti raccolti sia da un’analisi diretta sia da ciò che viene scritto sul web a riguardo.

Iniziamo col dire che i numeri di Pinterest sembrerebbero già indicarne il trend fortemente in ascesa +145% nel 2012 rispetto al 2011 per numero di utenti; dati che hanno subito suscitato l’interesse del mondo business sia per la sua crescita esponenziale sia per le sue potenzialità che andremo ad elencare.

Partiamo innanzitutto da ciò che lo differenzia dalle altre piattaforme social, la prima cosa che viene in mente è sicuramente il cambiamento di paradigma: da user centric a topic-centric. Non è più l’utente al centro delle discussioni ma gli interessi delle persone che si registrano su Pinterest.

Questo perchè le immagini che si andranno a postare – i cosiddetti “pin”- verranno categorizzate nel proprio dashboard (cruscotto personale) accompagnate da una breve descrizione, formando cosi un vero è proprio archivio diviso per argomenti.

Quindi sulla base di queste funzionalità il passo per considerare questo nuovo social network, utile per le aziende è davvero breve.

I vantaggi per un’azienda che decide di fare questa scelta sono molteplici e possono riassumersi in 6 punti:

1.Interazione molto alta con gli utenti attraverso commenti, repin e contributors che permette ad utenti esterni di condividere immagini e video nelle proprie bacheche

2. Analisi dei follower  possibilità di conoscere meglio i gusti degli utenti cosa cercano e cosa gli attrae.

3.La categorizzazione dei contenuti permette una suddivisione dei prodotti diversa rispetto a quella del sito e della sezione e-commerce ad es. si potrebbero abbinare colori diversi ai pin in base alle linee dei prodotti dell’ azienda.

4. Pubblicazione di immagini accattivanti nella scelta delle immagini da pubblicare bisogna conoscere molto bene il target di riferimento  in modo da attrarre gli utenti verso il brand in modo da generare una community intorno al marchio.

5 Contenuti postati contemporaneamente su più piattaforme social. I contenuti postati su Pinterest possono essere postati automaticamente su Facebook (anche se solo nei profili e non nelle fan page) e su Twitter

6 Pinterest come strumento SEO.  I Link dei pin al sito ufficiale dell’azienda e la geolocalizzazione dei dashboard dei prodotti vengono indicizzati dai motori di ricerca dando così una maggiore visibilità al sito aziendale.

Tra le aziende che hanno deciso di inglobare  Pinterest nella loro social media strategy c’è naturalmente Coca Cola, che ha deciso di invitare i suoi utenti Pinterest nel suo gruppo Flickr per condividere immagini che rappresentassero il marchio in questione in modo d’aumentare l’ engagement degli utenti e far crescere simultaneamente i profili di queste due piattaforme social.

Poi Lindt che in occasione delle feste pasquali ha lanciato una campagna a scopo benefico utilizzando il proprio profilo Pinterest dove ogni re-pin accompagnato dal tag #Pin4autism, che riguardavano contenuti presenti in una board creata ad hoc per la Pasqua, donava una determinata somma ad Autism Speaks.

Di cose da aggiungere ce ne saranno sicuramente altre…però se davvero si vuole un plus rispetto ai propri competitor bisognerebbe considerare Pinterest come un utile strumento per implementare la brand awareness nel web…a costi decisamente abbordabili!!

 

Vantaggi di una comunicazione integrata [anche nel B2B]

Social Media Marketing aziende B2B

Comunicazione integrata B2B

Da un’analisi sui nuovi trend della comunicazione sembra sia arrivato il tempo per le aziende di abbracciare un nuovo approccio integrato, tralasciando ogni timore di intraprendere percorsi innovativi. Gli ultimi indicatori statistici, le scelte strategiche di grossi brand, l’esplosione che stanno registrando tutti i nuovi media, ci portano a consigliare un nuovo modo di vedere la comunicazione, non tralasciando alcun canale anzi incoraggiando ad usarne in modo appropriato tutte le diverse potenzialità.

Partendo dal presupposto che l’advertising e la comunicazione tradizionale sono da considerarsi un punto di partenza, andrei a focalizzare l’attenzione su quelli che considero i principali vantaggi di questo approccio integrato soprattutto per il settore B2B, quello sinora forse meno aperto alla componente sociale della comunicazione.

Quindi partendo proprio dai vantaggi della comunicazione integrata direi…possa aiutare a:

  • rendere più umana l’azienda perché il mercato di riferimento è comunque fatto di altre persone e più il messaggio è fresco e genuino più è efficace. Questo significa saper usare un linguaggio più friendly ed empatico qualsiasi sia il settore di attività;
  • creare una relazione duratura con i clienti basata in prevalenza sull’ascolto e la propensione a rispondere a domande, quesiti e problemi, contribuendo così a rafforzare il rapporto di fiducia e di conseguenza a riuscendo a fidelizzare ulteriormente l’utente cliente;
  • sviluppare la collaborazione interna che significa anche partecipazione a tutte le attività dell’azienda tramite strumenti di social CRM che incentivano il coinvolgimento di molteplici risorse aziendali;
  • implementare maggiori ricavi con risorse e budget più ridotti, sappiamo quanto siano sensibili le aziende in questo momento ad una riduzione dei costi di marketing e advertising
  • ridurre la lunghezza del ciclo di vendita, i social media in questo caso possono aiutare ad accorciare il processo di vendita/acquisto, anche semplicemente permettendo un’interazione più immediata, pensiamo semplicemente a richieste di preventivo via Twitter o Facebook;
  • misurare il sentiment nei confronti dell’azienda da parte di clienti, rete di vendita, fornitori e tutti i soggetti che ruotano intorno al core business, attraverso i social measurement tools correlati agli obiettivi strategici.

A corollario di quanto espresso sopra possiamo dire che i marketer del B2B conoscono meglio di altri le abitudini e i comportamenti dei loro clienti, hanno una maggiore conoscenza del loro target e questo costituisce sicuramente un grosso vantaggio nell’implementazione di una politica di Social Media Marketing per il B2B.

I marketer del B2B sono abituati a lavorare con mezzi limitati e staff ridotti e in molti casi i social media permettono un ridimensionamento dei costi di gestione del marketing. Sono inoltre portati a creare relazioni, un processo di vendita può durare mesi e i social media ancora una volta possono servire da supporto alle strategie di comunicazioni già in atto, rafforzando il rapporto di fiducia verso l’azienda.

Le aziende B2B costituiscono l’ossatura del nostro sistema economico ed industriale che si basa appunto su piccole e medie imprese, i Social Media sarebbero un ottimo alleato per comunicare in modo nuovo, coinvolgere il target, promuovere attraverso l’interazione e perché no anche per vendere ondine…cosa ne pensate?