Dai quotidiani ai brand…Twitter mette in mostra le sue novità

Twitter novità per social ddicted

Twitter è ormai all’apice della sua notorietà…e come è giusto che sia in quest’ultimo periodo sta mettendo in mostra tutte le sue novità.

Prima ha cambiato la grafica, da non molto ha modificato il suo logo… ma quali altre novità ci aspettano su questa community di twitter dipendenti?

Sicuramente tra le novità introdotte da Twitter ce n’è una molto interessante, il sito di microblogging ha deciso di rendere le notizie ancor più multimediali con gli “expanded tweet”. Quest’ultimi, grazie a delle partnership stipulate da Twitter con le maggiori testate giornalistiche mondiali (New York Times, Wall Street Journal, Der Spiegel,Time e Msnbc) permetteranno ai lettori di veder in anteprima immagini video e testi senza andare sul sito del giornale per leggere l’articolo integrale. Ma c’è di più, grazie a Daylymotion e Lifetime, negli ‘expanded tweet’,  si potranno anche vedere i filmati condivisi dagli utenti. Ovviamente questa app è ancora in fase beta su Twitter sia nella versione Pc che sul mobile e sarà necessario un po’ di tempo prima che arrivi sulle app per iPhone, iPad e per dispositivi Android. Inoltre, a seconda degli accordi con i partner, alcuni contenuti potranno non essere visibili in anteprima in tutti i paesi con le identiche modalità.

Altra novità annunciata da Twitter  nei giorni scorsi è riguarda la possibilità di seguire lo stream pubblicato da personaggi popolari, VIP o account simili. Quando uno di questi account pubblica un contenuto ci sarà la possibilità di rispondere a  quel determinato tweet  generando buzz intorno a quel personaggio o brand che si voglia.

Naturalmente Twitter ha pensato bene di introdurre una modalità di filtro per evitare “assalti” non graditi ad opera degli utenti ovvero: sarà l’utente a decidere se visualizzare tutti i contenuti disponibili su un singolo profilo oppure limitarsi ai soli tweet propri di quell’account optando per  All o No Replies.
Alcuni account per i quali Twitter ha già attivato questa opzione sono: @bubbawatson, @NASCAR or @Pepsi. Il nuovo strumento dovrebbe garantire maggior chiarezza, tenendo comunque presente che per visualizzare i replies è necessario essere follower di entrambi gli account.

Ulteriori novità sono : la funzione “Trend Topic Personalizzati“, i retweet infiniti e  l’hashtag page. La prima dà la possibibilità di modificare la nazionalità dei trend di Twitter, potendo scegliere le Tendenze personalizzate, che in sostanza rappresentano la somma delle parole più twittate dai vostri following.
La seconda novità già attiva sul sito, dà la possibilità agli utenti di quantificare i retweet che ha ricevuto un particola tweet… arrivando fino ad un +50.

Ultima novità è l’ ”hashtag pageche detto in breve permette di aggregare tutti i tweet degli utenti che citano l’hashtag che dà il nome alla pagina, in pratica vengono raccolti in una sola pagina tutti i messaggi degli utenti che parlano di un determinato argomento. L’hashtag page è una grande opportunità, oltre che per eventi e situazioni di tendenza, anche per i brand che potranno utilizzare un proprio spazio per pubblicare notizie e fotografie di tutti gli utenti che parlano del marchio in rete…

Ormai Twitter è lanciatissimo su tutti i fronti…cosa ne pensate?

La Social Tv…un mondo da esplorare!!

Evoluzione Social TV

Vorrei tornare sul tema delle Social Tv, trattato in modo egregio nell’ultimo #TTT05, una tematica sempre in evoluzione che vede modificare in modo sostanziale il nostro modo di fruire i media tradizionali. Il tema è stato ampiamente approfondito durante la diretta del Twitter Tips & Tricks n° 5 incentrato sul  ”rapporto Twitter e media tradizionali”, grazie agli interventi di due grandi esperti di comunicazione e social Tv come Francesco Soro e Marco Stancati.

Da ulteriori approfondimenti sul tema è venuto fuori che ultimamente stiamo assistendo ad un vero boom della social tv, sia oltreoceano che – seppur in misura inferiore – in Italia. È sempre più evidente come siano i gusti e le opinioni del proprio gruppo di amici ad influenzare l’audience dei programmi televisivi.

Andando nello specifico,ho ritenuto molto valido un articolo di Francesco Soro pubblicato su next-tv ,dove sono considerati fondamentali tre principi tra loro imprescindibili per utilizzare al meglio i social dentro i programmi televisivi ovvero: Comunicazione, Contenuti e Commenti. Tra le attività più comuni degli intervistati, infatti, ci sono guardare la TV con gli altri (85 per cento), cercare contenuti supplementari (61 per cento), oltre a vedere e commentare sui social network clip dei propri show preferiti (58 per cento).

A conferma di una posizione sempre più importante della social tv, viene a nostro supporto una recente indagine di Hollywood Reporter (su un campione tra i 13 ed i 49 anni) dove più della metà degli intervistati ritiene che le opinioni raccolte sui Social Network siano fondamentali per decidere cosa guardare (e cosa comprare). Il dato più sorprendente riguarda l’utilizzo di  Facebook: il 79% degli intervistati dichiara di visitare il social network mentre guarda la televisione, anche se  non  ci sono dati certi su questo connubio. Dato evidente invece dall’analisi relativa a Twitter: il 41% degli intervistati twitta commenti relativi al programma che sta guardando.

Ma come ogni cosa anche la social tv ha i suoi “contro” perché da altre ricerche è emerso che tre quarti degli intervistati dicono che commentano programmi televisivi sui social network solo se li stanno vedendo dal vivo.

A suggello di questo nuovo modo di fare Tv non potevano mancare delle app per l’altro fenomeno del momento ovvero gli smartphone. Tra quelle in circolazione spiccano sicuramente: Miso, che permette di fare “check-in” di programmi o film, o anche ClickerPhilo e GetGlue, che sono app non molto conosciute in Italia che però offrono servizi interessanti come: trovare contenuti visibili online, sapere cosa stanno guardando i nostri amici e scambiarci opinioni in tempo reale.

Venendo alle best practics i migliori  risultati si sono registrati negli Stati Uniti  con l’ultima puntata del reality show canoro American Idol di quest’anno dove ci sono stati 1,2 milioni di commenti provenienti dai social media come registrato da Bluefin Labs, battendo di gran lunga il precedente record che era di 804 mila commenti.

Ma come molti sono già al corrente ci sono anche dei programmi tv italiani che si sta muovendo in questa direzione. Tra i più importanti citiamo:Piazza Pulita(La7), Agorà(Rai3) Exit(La7),Servizio Pubblico, e Le Invasione Barbariche(La7).

Anche se a muoversi per prima era stata mediaset che anticipando un po’ le altre reti italiane creò Italia 2 (canale 35 del Digitale Terrestre) a fine 2011 che è a tutti gli effetti una social tv. Per interagire con questo canale basta iscriversi su mediaset.it attraverso le proprie credenziali Facebook completare la registrazione entrare nel profilo appena creato ed attivare la social tv nella pagina servizi ed il gioco è fatto!

Una volta ottenuti i codici di accesso basta inserirli nella schermata di accesso di Italia 2 e si può iniziare a condividere, invitare e suggerire i programmi tv che ci sono piaciuti di più.

Che dire…l’era della social Tv è arrivata non ci resta che iniziare a fruirne!!

 

 

I social network…un primato tutto italiano!

Ogni giorno siamo circondati da notizie sul futuro dei Social Network però ho scelto questa news perchè mi ha colpito molto, secondo una ricerca Nielsen in Italia abbiamo il primato mondiale sul loro utilizzo. Abbiamo forse riscoperto il piacere di condividere, comunicare ed interagire con gli altri in modo paritetico, senza la presunzione di essere i migliori?

Dopo decenni di approcci unidirezionali in cui ognuno restava comunque rinchiuso in cerchie ristrette per conseguire obiettivi personali, questo nuovo modo di porsi ed interagire sta conquistando sempre più spazio e importanza.

I Social Media stanno modificando la società, l’economia e la politica, un cambiamento culturale che investirà sempre più ambiti e non certo per una moda passeggera ma perché non si potrà più prescindere dall’opinione altrui, dall’espressione dell’apprezzamento per qualsiasi cosa. La condivisione di un evento, di una decisione politica, la stessa immagine di un’azienda, passeranno attraverso i nuovi media, che lo si voglia o meno.

L’uomo ha sempre avuto un bisogno intrinseco di esprimere se stesso e le proprie idee e le nuove tecnologie insieme al Web sono lo strumento ideale per farlo, tornare indietro non si può e grazie all’evoluzione del pensiero nessuno lo desidera più.

Di seguito riporto un articolo tramite Amplify’d di www.ict4executive.it
In Italia dilaga la moda dei blog e dei social network: nel mese di giugno 2011 a visitarli è stato ben l’86% degli internauti nostrani.
Ma quello che colpisce di più è che questa percentuale posiziona il Belpaese primo nella classifica mondiale, seguito dal Brasile e dagli Stati Uniti, con rispettivamente l’85% e il 79% di appassionati al mondo dei social network e dei blog. E non si parla solo di numero di visite ma anche di tempo passato sui social media: all’incirca un terzo di tutto il tempo trascorso online, contro un quarto degli americani.
A metterlo nero su bianco è Nielsen (http://www.nielsen.com) – la società che fornisce informazioni di marketing e rileva i dati sui consumi e sull’utilizzo dei media – nel report “State of the Media: The Social Media Report” che esplora i cambiamenti in atto nel panorama dei social media, le modalità di interazione dei consumatori con i nuovi modi di comunicare e le piattaforme digitali che ne trainano l’utilizzo. Lo studio ha posto l’attenzione anche sul potere che oggi hanno i social media nell’influenzare il comportamento dei consumatori. Si tratta prevalentemente di dati relativi al mercato USA, ma ci sono anche alcuni interessanti dati sugli altri Paesi, tra cui l’Italia.

Ovviamente la piattaforma che risulta essere maggiormente utilizzata è Facebook, che in Italia conta ben 21 milioni di utenti. A prediligere il sito di Zuckerberg sono i giovani tra i 18 e i 34 anni e anche la “quota rosa” del web, che rappresentano il target complessivamente più attivo sui social network. Gli uomini invece preferiscono LinkedIn e Wikia.

Il report mette però in evidenza una tendenza chiara: i social network continuano a crescere ma non hanno schiacciato i blog. Facebook resta il numero uno assoluto ben distaccato (anche in America) da Twitter, ma Blogger e Tumblr – un social media emergente che ha triplicato la sua audience nell’ultimo anno in USA – tengono bene.

È poi interessante sottolineare come la consultazione dei social network avvenga sempre più spesso in mobilità: è circa il 40% degli utenti ad accedervi dal telefono cellulare, sia in Italia che negli Stati Uniti, e sono soprattutto gli over 55 a trainare il loro sviluppo da Mobile. Questo andamento trova riscontro anche nel fatto che le applicazioni di social networking sono la terza categoria di App più scaricata, dopo giochi e meteo.

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Trovare un lavoro grazie alla rete…nonostante la crisi

Argomento spinoso che purtroppo ci tocca da vicino un po’ tutti, la crisi economica ha investito in pieno il nostro paese ed è ancora difficile vederne una soluzione. La disoccupazione continua ad essere un problema troppo importante per restare in secondo piano soprattutto perché colpisce i giovani su cui ricadono le conseguenze più negative. In questo clima poco rassicurante il Web può rappresentare un tentativo di risposta, una possibilità in più. E non è un caso che sempre più persone comincino a rivolgersi alla rete per trovare una soluzione a questo disagio. I Social Network con in testa Facebook e Twitter  vengono usati per parlare di politica, economia e lavoro, in modo diverso e con una maggiore sensibilità e direi anche solidarietà perché in fondo siamo tutti legati a un destino comune.

Diventa sempre più evidente che sui Social Network non ci si sta solo per gioco e divertimento ma anche per tentare di aprirsi a nuove strade, per comunicare che ci siamo e che vogliamo metterci in gioco utilizzando le nostre esperienze e competenze. Non è un caso che sempre più giovani e meno giovani, uomini e donne, studenti e lavoratori si rivolgano al web per trovare un’opportunità, anche una semplice collaborazione, un progetto da condividere, un’idea da sviluppare in team, insomma qualsiasi cosa pur di non aspettare passivamente un cambiamento di rotta che francamente sembra ancora lontano.

Tempo fa avevo parlato di nuove opportunità per le donne grazie alla rete frutto anche della partecipazione ad un seminario sul tema che aveva suscitato molto interesse. Sta crescendo la volontà di usare in modo intelligente la rete ed i suoi strumenti in termini di investimento sul proprio futuro . E da allora infatti, considerando che è passato solo un mese, la questione sembra esplodere, si discute sempre più spesso di come costruirsi una reputazione, una nuova immagine che possa rilanciare le proprie possibilità lavorative.

In questo momento i Social Media possono rappresentare una via d’uscita, una sfida per noi stessi. Li possiamo percepire come una vetrina virtuale in cui poter raccontarci, parlare delle nostre passioni, dedicarci ad un interesse in modo costruttivo per aprirci a nuove e opportunità  che ci vedano finalmente protagonisti…magari insieme ad altri. E se questo è il nostro obiettivo poco deve essere lasciato al caso. Partendo dal presupposto che non tutto deve essere sempre finalizzato perché i social media premiano spontaneità e comportamenti etici, non si può prescindere da un’analisi e una programmazione della nostra attività on line, perché uscire dall’anonimato non è semplice e occorre un impegno non indifferente per poter convertire una semplice presenza in un’occasione di lavoro o di collaborazione.

Porre attenzione a ciò che si scrive e come ci si esprime, farsi un piano, utilizzare i canali e gli strumenti giusti per la propria professionalità, essere sempre coerenti e onesti, questi solo alcuni dei consigli che mi sento di fornire per costruirsi il proprio Personal Branding. Frequentando il web con una certa intensità, ho visto tanti esempi di utilizzo virtuoso dei social network e dei suoi vari strumenti (in primis il Blog), da portare alla popolarità persone sconosciute che in questo modo hanno saputo trarne anche benefici a livello professionale.

Quindi mi sento di dire che il web stesso è un lavoro che richiede a volte più tempo e passione di altri…ma che allo stesso tempo può dare un lavoro, integrando il ruolo di agenzie, associazioni e quant’altro finalizzati al raggiungimento di questo obiettivo.

 

 

 

Le nuove opportunità per le donne sono in rete!

Il Web e le nuove professioni femminili 

La rete come fonte di nuove opportunità per le donne, questo è quello che è emerso chiaramente nello straordinario incontro fra donne per le donne, svoltosi sabato 15 ottobre alle Officine Minganti. #NPDonne è stato l’hashtag ufficiale dell’evento su Twitter che, grazie allo streaming di rigeneriamoci.com, in tanti hanno potuto seguire anche online. Potere della tecnologia che evidentemente, se il team che organizza è ben collaudato ( GGD BolognaDonne Pensanti e Articolo37 non scherzano), riesce a rendere uno splendido servizio on e offline. Ho visto eventi 2.0 ben più blasonati vacillare per carenza o assenza di streaming…questo aspetto è invece molto importante quando si parla di rete, social network e nuove opportunità!

Le nuove professioni delle donne

Ma tornando all’evento e alle sue peculiarità, ciò che mi ha davvero colpita è stato l’entusiasmo e l’enfasi con cui tutte le relatrici sono intervenute, ognuna portando qualcosa di sé, della propria esperienza privata e lavorativa. E’ come se la rete avesse concesso a tutte un’opportunità di rivincita personale nella sfera privata e professionale. Perché da un semplice interesse o da una passione, grazie a i nuovi strumenti digitali, è possibile crearsi una nuova identità e provare a realizzarsi in modo nuovo. Ricollocarsi dopo la perdita del lavoro o a causa di un qualsiasi evento non è più solo un’aspirazione lontana e irraggiungibile, può succedere a chiunque di noi e a qualsiasi età. Per molte è emersa anche la difficoltà di conciliare la maternità con il lavoro, io stessa ho parlato della mia esperienza di libera professionista e della scelta quasi obbligata di prendermi una pausa dalla mia attività per potermi dedicare alla famiglia. La domanda che tutte ci poniamo è se sia ancora possibile oggi dover scegliere tra casa e lavoro quando si vuole un figlio, cosa ne è dei diritti delle donne, della parità e di tutti i buoni propositi?

Ebbene è emerso che non solo il problema esiste ma che è fra noi, dipendenti, libere professioniste, precarie ecc. Però in mezzo a tante iniquità, uno spiraglio si intravede ed è appunto la rete, il web come collettore di idee, relazioni, amicizie e solidarietà. Uno strumento democratico che non opera disparità, se decidiamo di esserci, possiamo farlo con un pizzico di coraggio e entusiasmo. Un interesse accantonato da anni, un’attività solo immaginata, una semplice passione può essere realizzata tramite la partecipazione attiva al flusso della rete attraverso un uso intelligente dei social network.

Come ha ben espresso la nostra amica Barbara Damiano di mammafelice.it lavorare in rete è possibile (nel suo caso fare la blogger di professione). Tutto è possibile, realizzare un blog di successo, produrre dei video/documentari, fare una mostra fotografica online, produrre podcast e tutorial, scrivere per riviste e portali online. Sono solo alcune delle possibilità che ci possiamo costruire, certo con molta dedizione e costanza, investendo su noi stesse in termini di tempo e denaro. Esattamente come fosse un lavoro a tempo pieno presso una qualsiasi azienda, solo che lo facciamo per noi stesse, con i nostri tempi conciliando finalmente famiglia e lavoro, impegni fuori e dentro casa. Può anche capitare, che svolgendo la nostra attività online, qualcuno apprezzi il nostro modo di muoverci e ci offra una nuova opportunità, da molti il web è considerato l’ufficio di collocamento dell’era moderna.

Sono tantissimi i contenuti e le idee emerse durante il seminario e i diversi workshop…sviscerarli tutti è impossibile però posso assicurarvi che ne è valsa davvero la pena partecipare sia come spettatrice sia come relatrice. Sono stata molto contenta di aver potuto raccontare anche la mia esperienza…e se insieme alle altre ho contribuito ad incoraggiare altre donne ad uscire dal guscio e a provarci…beh significa che la rete e le relazioni che ne scaturiscono possono davvero aiutarci a trovare nuove e concrete opportunità.