La comunicazione e la condivisione seguono regole diverse a seconda che si parli di aziende B2B e B2C. Lo stesso vale se prendiamo in considerazione i diversi canali sociali di condivisione, ciò che vale per Linkedin non vale per Twitter e Facebook e viceversa.
Uno studio analizza gli orari migliori per postare e condividere notizie, articoli o semplici updates sui social network, le aziende dovrebbero prendere atto che anche il social media marketing segue regole molto precise…
Buona lettura
Vi siete mai chiesti quale sia l’ora migliore per comunicare? E quale sia il giorno migliore? Secondo le ricerche di Compendium, il miglior giorno e l’ora del giorno in cui condividere …
Tra i social network più interessanti a livello business, c’è sicuramente LinkedIn.
Nato nel maggio 2003 oggi conta circa 150 milioni di utenti registrati in tutto il mondo, in Italia siamo circa a quota 3 milioni. Mentre i vantaggi a livello individuale sono piuttosto noti e riguardano sia il personal branding sia la possibilità di incrementare il proprio network professionale, le possibilità per le aziende sono meno esplorate ed implementate. Andremo quindi a parlare delle Company Pages scoprendo alcune caratteristiche da tener presente per veder aumentare la visibilità delle aziende anche su questo Social Network..
La company page offre tre tipi di informazioni. In evidenza l’azienda pone le sue specificità fornendo una panoramica del tipo di attività svolta con eventuali dettagli relativi a mission e a competenze specifiche. Nella seconda scheda possono essere inseriti i prodotti e servizi offerti suddivisi in gruppi o pacchetti.
Nell’ultima scheda, chiamata “informazioni”, vengono forniti elementi aggiuntivi tipo: quanti profili sono nella rete di chi sta vistando la company page, le aziende correlate in quanto visitate da altri utenti sulla base di ricerche simili, le collaborazioni terminate e quindi i profili degli ex dipendenti e collaboratori.
LinkedIn offre l’opportunità di mettere in rilievo il team e le professionalità di cui si compone l’azienda, dando importanza a ciascuna elemento del gruppo. Subito sotto la panoramica è possibile infatti trovare i profili dei vari professionisti con i rispettivi ruoli aziendali. Altro aspetto determinante per la visibilità dell’azienda è la sezione dedicata agli aggiornamenti dove è possibile trovare lo streaming con le news relative all’attività della società o i post tratti dal blog aziendale, così come le nuove assunzioni o le nuove offerte di lavoro.
Sulla destra della company page si trovano invece degli indicatori secondari, ma altrettanto importanti: numero dei follower dell’azienda, numero dei collegamenti di diverso grado rispetto al profilo di chi sta visitando la company page, sedi di lavoro dei diversi dipendenti, le loro principali competenze e i profili più“segnalati” (cioè che hanno ottenuto più segnalazioni da altri).
Quanto descritto è la struttura della company page nella sua versione più completa. Spesso facendo un giro tra le aziende italiane presenti su LinkedIn, ci si renderà conto che sono ancora poche quelle che possiedono una company page definita sotto ogni aspetto. Ciò probabilmente dipende da una parziale considerazione di questo strumento le cui possibilità in termini di brand image sono in realtà piuttosto interessanti.
Se siete interessati al tema potrete trovare alcuni consigli per le company pages aziendali, dei semplici tips & tricks per costruirsi una visibilità…anche su LinkedIn…
Provare ad avere un blog di successo non è un’impresa facile ed è per questo che insieme ad alcuni amici molto presenti sul web, abbiamo deciso di mettere in comune un po’ di consigli. L’idea è partita da @paolopugni, consulente attivo anche sui social network con articoli pluritematici molto interessanti. Paolo è riuscito nell’impresa di raccogliere tutti i contributi (alcuni anche di tradurli in inglese) e di pubblicarli nel suo blog vendita referenziata con l’intento di fornire una panoramica più ampia su un argomento che suscita sempre molto interesse. Spesso si sente parlare di fine dei Blog, sostituiti da social network, più facili da gestire e da aggiornare, più fluidi nel creare relazioni ed engagement.
Ma la realtà è diversa, i blog godono di ottima salute e anzi potrebbero vivere una seconda giovinezza, come sintetizza il Tagliaerbe in un recente articolo tratto dal suo blog sul crescente interesse dei marketer verso blog e forum (a torto considerati due vecchi modi di fare marketing sociale!).
Personalmente ho partecipato molto volentieri a questo progetto di creazione di un “multi blog” e ripubblico l’articolo perchè credo nel potere collaborativo e divulgativo della rete, un altro modo per fornire un contributo e chissà anche di innescare una conversazione sul tema…
Ogni giorno siamo circondati da notizie sul futuro dei Social Network però ho scelto questa news perchè mi ha colpito molto, secondo una ricerca Nielsen in Italia abbiamo il primato mondiale sul loro utilizzo. Abbiamo forse riscoperto il piacere di condividere, comunicare ed interagire con gli altri in modo paritetico, senza la presunzione di essere i migliori?
Dopo decenni di approcci unidirezionali in cui ognuno restava comunque rinchiuso in cerchie ristrette per conseguire obiettivi personali, questo nuovo modo di porsi ed interagire sta conquistando sempre più spazio e importanza.
I Social Media stanno modificando la società, l’economia e la politica, un cambiamento culturale che investirà sempre più ambiti e non certo per una moda passeggera ma perché non si potrà più prescindere dall’opinione altrui, dall’espressione dell’apprezzamento per qualsiasi cosa. La condivisione di un evento, di una decisione politica, la stessa immagine di un’azienda, passeranno attraverso i nuovi media, che lo si voglia o meno.
L’uomo ha sempre avuto un bisogno intrinseco di esprimere se stesso e le proprie idee e le nuove tecnologie insieme al Web sono lo strumento ideale per farlo, tornare indietro non si può e grazie all’evoluzione del pensiero nessuno lo desidera più.
In Italia dilaga la moda dei blog e dei social network: nel mese di giugno 2011 a visitarli è stato ben l’86% degli internauti nostrani.
Ma quello che colpisce di più è che questa percentuale posiziona il Belpaese primo nella classifica mondiale, seguito dal Brasile e dagli Stati Uniti, con rispettivamente l’85% e il 79% di appassionati al mondo dei social network e dei blog. E non si parla solo di numero di visite ma anche di tempo passato sui social media: all’incirca un terzo di tutto il tempo trascorso online, contro un quarto degli americani.
A metterlo nero su bianco è Nielsen (http://www.nielsen.com) – la società che fornisce informazioni di marketing e rileva i dati sui consumi e sull’utilizzo dei media – nel report “State of the Media: The Social Media Report” che esplora i cambiamenti in atto nel panorama dei social media, le modalità di interazione dei consumatori con i nuovi modi di comunicare e le piattaforme digitali che ne trainano l’utilizzo. Lo studio ha posto l’attenzione anche sul potere che oggi hanno i social media nell’influenzare il comportamento dei consumatori. Si tratta prevalentemente di dati relativi al mercato USA, ma ci sono anche alcuni interessanti dati sugli altri Paesi, tra cui l’Italia.
Ovviamente la piattaforma che risulta essere maggiormente utilizzata è Facebook, che in Italia conta ben 21 milioni di utenti. A prediligere il sito di Zuckerberg sono i giovani tra i 18 e i 34 anni e anche la “quota rosa” del web, che rappresentano il target complessivamente più attivo sui social network. Gli uomini invece preferiscono LinkedIn e Wikia.
Il report mette però in evidenza una tendenza chiara: i social network continuano a crescere ma non hanno schiacciato i blog. Facebook resta il numero uno assoluto ben distaccato (anche in America) da Twitter, ma Blogger e Tumblr – un social media emergente che ha triplicato la sua audience nell’ultimo anno in USA – tengono bene.
È poi interessante sottolineare come la consultazione dei social network avvenga sempre più spesso in mobilità: è circa il 40% degli utenti ad accedervi dal telefono cellulare, sia in Italia che negli Stati Uniti, e sono soprattutto gli over 55 a trainare il loro sviluppo da Mobile. Questo andamento trova riscontro anche nel fatto che le applicazioni di social networking sono la terza categoria di App più scaricata, dopo giochi e meteo.
Sabato sera ho partecipato alla decima Girl Geek Dinners bolognese #GGD10, un evento celebrativo in cui le geek girls di Bologna hanno voluto festeggiare con noi questa magnifica esperienza con il tema networking e territorio.
A proposito di questa splendida serata ecco il video che ne riassume i momenti clou. L’autrice è Silvia Storelli, una video storyteller conosciuta proprio grazie alla GGD Celebration #10 !
Questa volta al centro del dibattito sono state le nostre esperienze personali, le idee e i progetti nati grazie alla rete e alla collaborazione tra donne online che si incontrano sul territorio, in un intersecarsi di esperienze che spesso confluiscono in progetti locali molto interessanti. Da ciò che è emerso durante la GGD10, non esiste distinzione tra ciò che avviene in rete e offline, tutti i progetti più ambiziosi e innovativi nascono proprio dalla condivisione in rete di idee ed esperienze che riescono a concretizzarsi nella vita reale grazie a una buona dose di passione e determinazione.
Condivisione, social sharing, trasparenza e semplicità sembrano essere i nuovi valori portati dalla rete, dai social network e new media, strumenti che se ben usati ci consentono appunto di partecipare direttamente a ciò che accade intorno a noi, di mantenere vivo il dialogo con chi desideriamo, in un reciproco scambio continuo e paritetico. Aggiornarsi in real time non è mai stato così semplice e costruttivo insieme!
Ecco direi che tutto questo rappresenta un modo nuovo ed entusiasmante di esserci e condividere e questi concetti li ho ribaditi anche nel mio piccolo intervento in cui ho parlato di me stessa e della mia esperienza personale, di come il networking mi ha cambiato la vita, la mia dimensione professionale e le mie aspettative per il futuro.
…e nel mio intervento ho detto più o meno questo
Al principio un corso di laurea in scienze politiche, alcuni corsi post-laurea in marketing e comunicazione, una serie di esperienze lavorative a volte anche scollegate tra loro, un’attività in proprio, poi la nascita dei miei due figli e la scelta di seguirli personalmente. E arriviamo alla fatidica soglia dei 40 che per una donna può significare tante cose…per me un nuovo inizio, la voglia di rimettermi in gioco, trovare un nuovo percorso professionale.
Il caso (non del tutto fortuito) ha voluto che nell’azienda di mio marito, che da sempre si occupa di comunicazione tecnica, grafica, creazione siti e webmarketing, ci fosse la possibilità di potenziare appunto il settore del marketing coniugato al web.
Ho fatto un corso in tema che comprendeva anche il SEO per i siti che facevamo, la cosa mi ha appassionato, però ancora non conoscevo i social media…
Ebbene sì lo ammetto, il mio debutto nei social network è avvenuto nell’ autunno del 2009. Inizialmente ero scettica, poi però dagli articoli che leggevo online si percepiva una crescente importanza di questi strumenti. Ho pensato devo cominciare, semplicemente, buttandomi, ho aperto il mio profilo su FB e a dicembre avevo attivato anche il mio nick prinet2000 su Twitter.
Direi che per me è iniziata una nuova vita, potevo aggiornarmi su tutto ciò che mi interessava in real time, meglio di qualsiasi corso di formazione o master fatto in passato. In più potevo conoscere il mondo, persone con curriculum invidiabili, gente che parlava direttamente senza barriere e senza porsi su un piedistallo.
E qui che ho conosciuto le GGD…ho seguito un loro link, ho aperto il form per l’iscrizione ed ecco materializzarsi un mondo di donne fantastiche, piene di idee e tecnologicamente avanzatissime. E’ stato un colpo di fulmine…e tutto il resto è storia…
Ho continuato a seguire molti eventi sulla comunicazione digitale e il new marketing, ho aperto questo blog in cui parlo e raccolgo informazioni sui social media e le loro potenzialità. In azienda stiamo cercando di coinvolgere i nostri clienti (prevalentemente del settore B&B) a seguire nuovi percorsi e strategie, ad integrare il marketing offline con quello online, ecc, ecc.
A livello territoriale un’iniziativa che ho promosso insieme ad un’amica Francesca Fabbri dei Mimulus è la TwitpizzaBo, un evento molto informale ma che ha raccolto la partecipazione di decine di twitteri bolognesi e non. L’obiettivo è conoscersi dal vivo, confrontarsi sulle proprie esperienze e perchè no, magari ampliare i propri orizzonti lavorativi…presto organizzeremo la terza edizione…
Quindi posso proprio dire che il networking mi sta davvero cambiando la vita…e in meglio!