Foursquare il grande protagonista della seconda #4sqconf

 

Finalmente ho trovato un po’di tempo per raccontare un evento che mi ha colpito molto: la seconda Conferenza dei Sindaci di Foursquare alias #4sqconf, tenutasi a Bologna esattamente una settimana fa, il 16 luglio, data da conservare nel calendario delle iniziative importanti per la nostra città.

Seconda #4sqconf

Location splendida e super moderna, attrezzatissima per un evento molto geek che si è dimostrato subito all’altezza delle aspettative, sicuramente rilevante anche a livello nazionale in grado di raccogliere esperti, studiosi, professionisti ma anche semplici appassionati di social network…e di Foursquare in particolare. I ticket per l’ingresso sono andati letteralmente a ruba e non esserci sarebbe stato un peccato capitale, visto poi che a Bologna ci abito e lavoro! Quindi tantissima gente, relatori preparati, qualche contributo di aziende che partecipano attivamente su Foursquare, il che non guasta … visto che l’obiettivo dell’evento è informare, aggiornare e promuovere l’utilizzo di questo strumento tra gli utenti e le imprese.

Panoramica della location Frassinago18

L’organizzazione è stata impeccabile d’altronde se ne sono occupati personalmente Francesca Fabbri, Roberto Cobianchi ,Tommaso Sorchiotti e tanti altri (lo staff  infatti è composto da dieci persone). Quelli che ho citato però li conosco personalmente e con Francesca ho anche avuto il piacere di organizzare recentemente la #twitpizzabo bolognese, per cui posso immaginare la dedizione e la passione che possono averci messo per preparare questo evento importante. E infatti hanno avuto ragione perché la seconda Conferenza dei Sindaci ha raccolto davvero un bel gruppo di analisti appassionati di Foursquare.  Insomma un evento ricco sotto tutti i punti di vista: contenuti, performance spunti e concedetemi anche spuntini (il coffee break e l’ape-cena sono stati fantastici).

Dopo questo preambolo che era necessario per raccontare l’aspetto mondano dell’evento, passo a quelle che mi sono sembrate le considerazioni più interessanti emerse durante tutto il dibattito, senza focalizzare l’attenzione su chi e perché le hanno fatte in quanto sono frutto di appunti sparsi scritti a mano e da me rielaborati. D’altronde non è stato facile seguire tutti gli interventi, fare foto, tweet, post su Facebook e quant’altro in salsa social senza perdere il filo del discorso!

A questo punto passerei quindi ai contenuti raccolti sperando che vengano in futuro approfonditi e che il dibattito su Foursquare continui con lo stesso entusiasmo e la stessa partecipazione nella terza #4sqconf…

La geolocalizzazione può sembrare una delle tante mode geek… ma Foursquare non può essere considerato una moda per il suo livello di diffusione e il tasso di crescita dimostrato in questi due anni di vita, oltre 10 milioni di utenti appassionati!

La geolocalizzazione è un’esigenza primaria dell’uomo che si è espressa in modi differenti nel corso dei tempi… è chiaro che ora siamo al massimo della sua rappresentazione!

Però proprio per questo la geolocalizzazione può essere considerata una feature di molti social network e questo può essere un punto di debolezza di Foursquare, il continuo sviluppo dei servizi LBS può costituire una minaccia per 4sq. Ciononostante a due anni dalla sua nascita Foursquare ha ancora molte potenzialità sempre che l’azienda voglia e abbia i mezzi per investire nel suo sviluppo!

Foursquare potrebbe essere molto adatto per le piccole medie imprese perché gli sforzi per gestire e monitorare la presenza su 4sq hanno un costo ridotto e in più le piccole organizzazioni hanno il vantaggio di una maggiore flessibilità interna. Nella realtà accade invece che siano i grandi brand ad utilizzarlo di più, ad avere pagine e badge. La semplice venue non dà infatti una grande visibilità, per avere maggiori risultati bisogna poter osare di più…e in effetti gli accordi con Foursquare alla fine li fanno i grandi, considerando che un badge può costare 25mila euro al mese per un investimento minimo di tre mesi. E’ emersa quindi l’esigenza che Foursquare dovrebbe fornire un  supporto alle piccole realtà che poi in definitiva costituiscono il tessuto sociale di molti paesi europei tra cui il nostro. Una scarsa attenzione alle piccole aziende può essere controproducente soprattutto se poi si vanno via via sviluppando alternative di concorrenti temibili…

E qui entrano in ballo Facebook Places (che però ha deluso le aspettative che lo vedevano in testa) e il neo entrante Google+. Quest’ultimo potrebbe davvero fare la differenza perché dispone indubbiamente della piattaforma più forte…il futuro si giocherà sui numeri e la capacità di proporre novità.

Certo che la forza di Fousquare è sempre stata la sua componente ludica, la capacità di coinvolgere l’utente in questo gioco di raccolta punti, badge e majorship…il badge resta ancora l’elemento principale per il 72% degli utenti.

La fedeltà è un altro aspetto importantissimo per Foursquare, il 59% degli utenti fanno almeno un check-in alla settimana…

Le aziende possono tener conto di tutti questi aspetti e sforzarsi di fare un uso creativo di questo SN, il coupon da solo senza la componente ludica spesso non funziona, oggi gli special si possono personalizzare e poi ancora le sole promozioni non creano engagement…lo storytelling attira molto di più.

Lato utente oltre ai check-in Foursquare dovrebbe incentivare il rilascio di tips e review così da fornire un maggiore servizio all’utente, rendendolo veramente indispensabile. 4sq potrebbe  inoltre aumentare le possibilità di far creare all’utente delle proprie mappature e qui entra in ballo tutto il complesso discorso delle API e delle limitazioni imposte dal social network agli sviluppatori di terze parti… ma qui mi piacerebbe intervenissero gli esperti del settore con le loro considerazioni…

To be continued…un ringraziamento ai Mimuli per averci dato l’opportunità di discutere e riflettere ad un livello decisamente alto sul futuro di Foursquare e sulle prospettive della geolocalizzazione…

 

Foursquare e le sue potenzialità sociali

Foursquare arriva a 7 milioni di utenti e questo è un dato molto interessante perché in un solo mese, dalla fine di gennaio, ha acquisito un altro milione di nuovi follower, dimostrando una forte volontà di crescita (Kuandika).

D’altro canto la sfida tra i due colossi della geolocalizzazione è appena iniziata e anche Facebook Places sta dimostrando tutte le sue potenzialità. In USA si sta registrando un incremento notevole del numero di esercizi commerciali che intendono utilizzare FB per promozioni e nuove strategie di marketing (Davidelico).

Nel mio piccolo vorrei spezzare una lancia per Foursquare, che a parte le simpatie personali, continua a essere per molti il principale punto di riferimento per il mondo delle LBS. Il merito va soprattutto alle sue nuove funzioni di foto e commenti che lo rendono sempre più incline alla socialità. Le Communities si sentono più coinvolte, interagiscono, si scambiano commenti, immagini e consigli, alimentando così una conversazione di grande utilità per l’utente.

Per quanto riguarda il lato business, le Places citate (a volte anche a loro insaputa) vengono coinvolte in un buzz generato dagli utenti che ne aumentano la notorietà (nel bene e nel male!). La partecipazione dei Brand a queste Communities, offrendo reali opportunità di sconti e promozioni, finisce col portare ad entrambi vantaggi concreti.

Volete una prova di ciò che sto dicendo?

Guardate qui!

Coversazione su Foursquare

Consigli su Foursquare

Facebook Deal – Foursquare un bel match!

La mia amica @francescafabbri mi ha segnalato questo bel post (http://www.foursquareitalia.org/) incentrato sul confronto tra FacebookDeal e Foursquare. I due competitors offrono vantaggi differenti e si trovano difronte a grandi prospettive di sviluppo soprattutto dal lato business, senza contare poi le potenzialità ancora inespresse di Google Latitude. Ci si chiede dunque chi riuscirà a spuntarla in questa continua rincorsa al migliore servizio di geolocalizzazione.

Secondo me è presto per dire chi vincerà la sfida…anche se personalmente ho sempre tifato per Fousquare, più simpatico, immediato e semplice da usare. Certo che come dice Francesca, per stare al passo con i colossi di cui sopra, questo social network dovrà investire ancora molto nello sviluppo di nuove applicazioni sempre più virali. In fondo il vero gap sta proprio nella diffusione e sarà su questo aspetto che dovrà focalizzare i propri sforzi, il prima possibile!

Amplify’d from www.foursquareitalia.org

Lunedì 31 gennaio è partito Facebook Deal, in grande stile: cinque nazioni europee (Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna); 33 aziende italiane, tra cui 5 brand di alto livello che hanno iniziato la sperimentazione: AC Milan, Benetton, Poste Italiane, TIM, Vodafone; uno di questi, Benetton, con un’offerta valida negli stessi cinque paesi europei in cui è stato lanciato Facebook Deal.

Deal funziona in buona sostanza come gli Special su Foursquare: un check-in nella venue per sbloccare l’offerta, sia essa una promozione per la persona che ha fatto il check-in oppure una donazione a una no-profit. Il meccanismo di “riconoscimento” è identico: devi mostrare lo schermo del telefono al “commesso”. Le promozioni sono, per stare a quelle di cui si sta parlando, del tutto analoghe a quelle viste finora su Foursquare: 15% di sconto nell’acquisto di gadget del Milan, dal 2% al 40% di sconto per pagamenti con le Carte BancoPosta, 50% di sconto per l’attivazione della nuova TIM Card con la tariffa TIM6, promozione MP3 Music Park di Vodafone, donazione da parte di Benetton a favore di Architecture for Humanity.

Facebook ha “adottato” la stessa strategia di Foursquare: alleanze con grandi Brand. Le offerte vengono proposte dai Brand ma approvate e create da Facebook; in futuro, come prevede di fare Foursquare, i Deal saranno creati autonomamente dalle aziende.

I vantaggi di Facebook:

  1. i grandi numeri in fatto di utenti - in questo momento gli italiani maggiorenni registrati su Facebook sono 15.263.240
  1. l’esistenza di un Country Manager in Italia - in grado di incontrare di persona i potenziali brand partner.

I vantaggi di Foursquare:

  1. il focus sulle “esperienze” delle persone - nelle quali l’elemento “special” non è l’unico fattore in gioco
  1. il livello di ingaggio di gran lunga superiore, grazie alla componente ludica - le persone in tutto il mondo si “rubano ” le mayorship e sbloccano i badge.

Che il mare in cui nuotano Foursquare, Facebook, Gowalla & Co fosse turbolento, lo si sapeva; non è certo un Oceano Blu, e nei prossimi mesi la competizione per aggiudicarsi il favore delle aziende e quello degli utenti sarà sempre più drammatica.

Teniamo conto che anche gli altri competitor non resteranno a guardare. Per esempio, Google ha aggiunto il check-in a Latitude: arriverà a qualcosa di simile alle offerte, agganciato per esempio a Google Places e, perché no, alle inserzioni a pagamento? Quanto terreno ha perso Google fino ad oggi, in questo spazio? Riuscirà a recuperare? Sarà Google Latitude il vero pericolo per Foursquare? Non dimentichiamo che Google Latitude ha 10.000.000 di utenti attivi contro i 6.000.000 di Foursquare!

Alla domanda “Facebook Deal ucciderà Foursquare?” non so rispondere con certezze assolute. Ma credo di no: Facebook Deals sembra più “advertising interattivo” (come ha commentato @Luca2D), mentre Foursquare è ingaggio delle persone e gioco (per la cronaca, è stato anche scritto che Facebook Places è un Foursquare senza divertimento). Vincerà l’attenzione di Facebook verso le aziende che vogliono vendere, o l’attenzione di Foursquare verso le persone che chiedono riconoscimento per la fedeltà ai brand?

E comunque ciò che accadrà nel “confronto” tra i due competitor dipende soprattutto da come agirà Foursquare: da se e come si svilupperà uno “4sq-universe”, come è stato per Twitter, per l’utilizzo intelligente e divertente di Tip e Foto; da quando apriranno alle aziende la dashboard per la creazione di Special. Dipende da loro, non da Facebook.

Chissà: potremmo anche scoprire che la forza d’impatto che ha Facebook nel portare alla superficie pratiche di nicchia, possa funzionare da elastico e lanciare Foursquare verso un livello maggiore di diffusione e adozione.

Cosa ne pensi?

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